Song Xingyu ha preso piuttosto sul serio la tavola volante del Goblin di Spider-Man: ne ha costruita una e ci è salito sopra. Il ventiseienne cinese ha mostrato un prototipo di tavola volante elettrica capace di sollevarlo da terra, con riprese ambientate nella sua provincia, l’Hubei. Il 18 ottobre 2026 anche l’agenzia Xinhua ha pubblicato un servizio sul progetto, descrivendo decolli, volo stazionario e atterraggi a bassa quota.
L’effetto delle immagini è immediato, ma il lavoro necessario per arrivarci merita altrettanta attenzione. Il percorso comprende un primo tentativo con motori a getto, un incendio e il passaggio alla propulsione elettrica. Ci sono anche telefoni e un assistente di intelligenza artificiale, protagonisti del racconto promozionale che accompagna l’impresa. Restano invece sconosciuti alcuni dati essenziali, a partire dall’autonomia massima.
Dal Goblin ai dieci motori elettrici
Online Song si presenta come Amazing Ayu. Secondo il reportage di Hubei Daily, il suo laboratorio nasce da un vecchio spazio di falegnameria del padre, a Badong. È un autodidatta e ha già lavorato ad altri progetti di volo: la tavola arriva quindi dopo anni di esperimenti, non come prima incursione nella meccanica.
La versione iniziale utilizzava cinque motori a turbogetto. Durante un test il sistema ha preso fuoco, danneggiando circuiti e alimentazione del carburante. Il progetto è stato ripensato e, dopo circa due mesi di sviluppo, è arrivata la versione elettrica.
Il materiale promozionale pubblicato da CNR descrive dieci gruppi propulsivi brushless, cioè con motori elettrici senza spazzole, e una corrente di picco di 2.000 ampere. Quest’ultimo numero, da solo, dice poco sulle prestazioni: senza conoscere la tensione non permette di ricavare la potenza, e non indica quanta energia contenga la batteria. Non è quindi una misura dell’autonomia.
Una tavola volante, due minuti nel canyon
Il riscontro più concreto arriva da una testimonianza raccolta da Hubei Daily. Un’addetta del sito turistico di Barenhe riferisce che il 6 ottobre il team ha preparato il volo per quattro o cinque ore. Song sarebbe poi decollato da uno spiazzo e atterrato su una piattaforma nel canyon, percorrendo oltre 300 metri in poco più di due minuti.
È una testimonianza sul posto, che aggiunge un elemento al filmato diffuso dall’autore. Non è però una prova strumentale indipendente, né permette di certificare tutte le sequenze del montaggio. Soprattutto, la durata di quel tragitto non coincide necessariamente con il limite della batteria: non sappiamo quanta carica fosse rimasta all’atterraggio.
L’AI aiuta il pilota, secondo il progetto
Il racconto commerciale assegna un ruolo rilevante ai telefoni STEPX Neo e all’assistente Amoo. Il sistema descritto utilizza due smartphone per raccogliere dati sul mezzo e fornire al pilota suggerimenti vocali attraverso gli auricolari, per esempio su come correggere il baricentro. L’assistente avrebbe contribuito anche all’analisi dei problemi emersi durante lo sviluppo.
La pagina di CNR precisa però che si tratta di informazione commerciale. Queste descrizioni vanno quindi attribuite ai promotori del progetto: la documentazione disponibile non chiarisce se l’AI intervenga direttamente sui motori. Analizzare dati e suggerire una postura è diverso dal gestire automaticamente l’assetto, cioè l’orientamento del mezzo durante il volo.
Il volo personale ha ancora parecchie incognite
La tavola di Song non inaugura questa categoria. L’americana SkySurfer Aircraft documenta già precedenti dimostrazioni della piattaforma elettrica di Hunter Kowald, compreso il volo a Times Square del 2021. Anche in quel caso il pilota vola in piedi sopra un piccolo mezzo: il riferimento al Goblin accompagna questi esperimenti da anni.
Per il prototipo cinese mancano un peso totale documentato, la capacità della batteria, l’autonomia massima e indicazioni verificabili sul comportamento in caso di guasto. Non risultano annunciati un prezzo o una data di vendita. Sono informazioni che contano più del paragone fra la spinta dei motori e il peso di alcuni adulti: sollevare un carico non equivale a trasportare passeggeri in sicurezza.
La domanda interessante, a questo punto, è quanta preparazione servirebbe per ripetere quel volo in condizioni diverse. Finché la risposta dipende dall’abilità del suo costruttore e da prove organizzate appositamente, la distanza dal negozio resta ben maggiore di quei 300 metri.