Microsoft ha finalmente completato il quadro del Surface Laptop Ultra, il portatile più ambizioso mai entrato nella famiglia Surface. Lo aveva anticipato nei mesi scorsi, ma durante il nuovo evento dedicato a Windows e Surface sono arrivati i dettagli che mancavano: configurazioni, prezzi e soprattutto una spiegazione più chiara di cosa Microsoft voglia fare con il nuovo hardware Nvidia RTX Spark.
Il Laptop Ultra partirà negli Stati Uniti da 2.599,99 dollari, con disponibilità dal 16 ottobre. Non è quindi il successore diretto del normale Surface Laptop, ma una macchina che Microsoft posiziona molto più in alto, a metà strada tra una workstation portatile, un computer per creator e un sistema destinato agli sviluppatori di intelligenza artificiale. Il confronto con MacBook Pro viene quasi automatico, anche se l'approccio scelto da Microsoft e Nvidia è piuttosto diverso.
Dentro c'è una Nvidia diversa dal solito
Il cuore del Surface Laptop Ultra è Nvidia RTX Spark N1X, una piattaforma che mette nello stesso sistema una CPU basata su architettura Arm e una GPU Blackwell. È la tecnologia di cui avevamo già parlato nel nostro approfondimento su RTX Spark e sui nuovi PC Windows sviluppati con Nvidia, e il Surface Laptop Ultra è uno dei primi prodotti a mostrarne concretamente il posizionamento.
Microsoft propone due versioni del chip. La prima abbina una CPU a 18 core a una GPU Blackwell da 5.120 core, mentre quella superiore sale a una CPU da 20 core e a una GPU da 6.144 core. Ma il dato probabilmente più interessante non riguarda i core. Le configurazioni possono avere 24, 32, 48, 64 oppure 128 GB di memoria LPDDR5X unificata, condivisa tra CPU e GPU.
È una differenza importante rispetto alla struttura tradizionale di molti PC, dove memoria di sistema e memoria video sono due risorse separate. Con la memoria unificata, la GPU può accedere a una quantità molto maggiore di dati senza doverli continuamente spostare da una memoria all'altra. È utile nel rendering e nella grafica, ma soprattutto quando bisogna caricare modelli di intelligenza artificiale molto grandi.
Microsoft dichiara infatti fino a 1 petaFLOP di potenza di calcolo AI e la possibilità di eseguire localmente modelli fino a circa 120 miliardi di parametri. Numeri decisamente sovradimensionati per Word, Chrome o una videochiamata, ma che spiegano bene il pubblico a cui Microsoft sta parlando: sviluppatori, professionisti del 3D, creator e chi oggi utilizza GPU Nvidia anche per lavorare con modelli generativi e applicazioni CUDA.
Un Surface che si avvicina a una workstation
Il resto del computer segue la stessa impostazione. Surface Laptop Ultra utilizza un display PixelSense Ultra touchscreen da 15 pollici in formato 3:2, con risoluzione di 3.270 x 2.180 pixel e frequenza di aggiornamento dinamica fino a 120 Hz. Microsoft dichiara inoltre una copertura completa dello spazio colore DCI-P3 e una calibrazione individuale dei pannelli.
Anche la dotazione di porte è più ricca rispetto a quella che siamo abituati a vedere sui portatili sottili. Microsoft ha scelto tre USB-C con USB4, una USB-A, HDMI, lettore di schede SD e jack audio. C'è poi il nuovo sistema USB-C Magnetic Connect, che permette al cavo di alimentazione di agganciarsi magneticamente al computer pur utilizzando una normale connessione USB-C.
Gli SSD sono rimovibili e arrivano fino a 2 TB. Anche qui il messaggio è abbastanza chiaro: Laptop Ultra deve poter funzionare come macchina principale per chi produce contenuti o lavora su progetti pesanti, non come semplice portatile premium da affiancare a una workstation.
Il punto non è mettere Copilot su un PC
Surface Laptop Ultra racconta anche quanto sia cambiato il concetto di AI PC nell'arco di pochi anni. I primi PC Copilot+ puntavano soprattutto sulla NPU, un'unità specializzata ed efficiente che permetteva di spostare alcune funzioni di intelligenza artificiale dal cloud al dispositivo. Qui la scala è completamente diversa.
La GPU Blackwell e i 128 GB di memoria unificata servono a eseguire localmente carichi che fino a poco tempo fa avrebbero richiesto una workstation dedicata o l'accesso a server remoti. Questo non significa che il cloud sparisca. Microsoft sta piuttosto costruendo un sistema nel quale alcune elaborazioni possono avvenire sul computer e altre sui suoi server, a seconda della potenza necessaria, dei dati coinvolti e del tipo di modello utilizzato.
Da 2.599 dollari, quindi non è per tutti
Il prezzo chiarisce infine dove Microsoft vuole collocare il prodotto. Negli Stati Uniti il Surface Laptop Ultra parte da 2.599,99 dollari con RTX Spark N1X da 18 core, GPU da 5.120 core, 24 GB di memoria unificata e SSD da 512 GB. La variante più potente del chip parte invece da 3.699,99 dollari e le configurazioni superiori salgono ulteriormente con memoria e archiviazione.
Per il mercato italiano, al momento, Microsoft non ha ancora comunicato prezzo e disponibilità. Ma il dato interessante è già un altro: Surface Laptop Ultra non prova a portare l'AI su qualsiasi PC. Prova a capire quanto lavoro si possa riportare dal cloud direttamente sulla scrivania. Con 128 GB di memoria condivisa e una GPU Blackwell dentro un portatile, è probabilmente questo il vero esperimento che Microsoft vuole iniziare.



