Apple Watch Series 12, Ultra 4 e AirPods 5: tutte le novità

Apple aggiorna anche Watch e AirPods con nuovi sensori, più autonomia e funzioni AI che però non arriveranno tutte subito in Italia


Apple Watch Series 12, Ultra 4 e AirPods 5

Apple Watch Series 12, Ultra 4 e AirPods 5

Il 9 settembre Apple ha giocato la carta più attesa con iPhone Duo, il suo primo pieghevole, e ha aggiornato la fascia alta con iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. Ma il keynote di Cupertino ha rinnovato anche altri due pezzi importanti dell’ecosistema: Apple Watch e AirPods.

Arrivano così Apple Watch Series 12, Apple Watch Ultra 4 e AirPods 5, con aggiornamenti a prima vista discreti ma che raccontano in modo chiarissimo dove la Mela sta portando due delle categorie più mature del catalogo.

Apple Watch guarda sempre di più al recupero

La novità comune a Apple Watch Series 12 e Ultra 4 è il nuovo Health Sensing System, accompagnato dal chip S11. Apple ha ridisegnato i sensori ottici ed elettrici e ora la frequenza cardiaca viene misurata ogni cinque secondi durante la giornata. Anche la variabilità della frequenza cardiaca, o HRV, viene raccolta molto più spesso, fino a 24 volte rispetto a prima.

Non solo più dati a disposizione, ma una loro maggior interpretazione: la nuova funzione Readiness incrocia attività recente, carico di allenamento, parametri vitali e qualità del sonno per restituire ogni giorno un punteggio da 0 a 10. L’obiettivo è dire all’utente non soltanto quanto si è mosso, ma quanto il corpo sia pronto per affrontare uno sforzo.

È un territorio in cui Garmin, Oura, Whoop e altri prodotti dedicati allo sport e al recupero lavorano da tempo. Per Apple è però un passaggio importante: il Watch è nato nel 2015 come smartwatch generalista e negli anni si è trasformato progressivamente in un dispositivo per salute e fitness. Con Readiness prova ora a fare un passaggio ulteriore: trasformare una grande quantità di dati in un’indicazione immediatamente utilizzabile.

Series 12 cambia poco fuori, parecchio dentro

Apple Watch Series 12 mantiene le casse da 42 e 46 mm e un aspetto molto vicino al predecessore. L’autonomia dichiarata resta di 24 ore, ma sale fino a 10 ore durante gli allenamenti outdoor. Migliora soprattutto la ricarica: secondo Apple, 15 minuti sono sufficienti per ottenere fino a 12 ore di utilizzo.

Sui modelli in alluminio arriva inoltre Ceramic Shield 2, che Apple dichiara il 60% più resistente rispetto al vetro Ion-X di Series 11. Più curiosa è la ricomparsa della cassa in ceramica, materiale che mancava dalla gamma regolare di Apple Watch dai tempi di Series 5.

Series 12 parte in Italia da 459 euro, con disponibilità dal 18 settembre.

Ultra 4 punta soprattutto sulla batteria

Se Series 12 lavora soprattutto sui sensori, su Apple Watch Ultra 4 il miglioramento più facile da apprezzare è l’autonomia. Apple dichiara fino a 50 ore di utilizzo normale, contro le 42 ore del modello precedente, e fino a 84 ore con il risparmio energetico.

Per chi usa Ultra davvero come sportwatch arrivano inoltre due modalità dedicate agli allenamenti lunghi. Extended Workout arriva fino a 25 ore, mentre Max Extended Workout può registrare corsa, camminata ed escursionismo per un massimo di 45 ore, continuando a rilevare la posizione GPS ogni secondo ma rinunciando ad alcune metriche e agli avvisi.

Anche qui troviamo Health Sensing System, chip S11 e Readiness. Ultra 4 è quindi un aggiornamento meno evidente rispetto a Ultra 3, che aveva portato novità come le comunicazioni via satellite, ma va a correggere uno dei limiti inevitabili di qualunque smartwatch usato per attività outdoor molto lunghe. In Italia parte da 909 euro.

Il Watch comincia anche ad ascoltare

Il chip S11 apre inoltre una strada piuttosto particolare. Apple ha raccolto sotto il nome Audio Intelligence una serie di funzioni che sfruttano il microfono dell’orologio e l’elaborazione locale dell’audio.

Tra queste ci sono il riconoscimento di sirene, allarmi, campanelli o pianto di un bambino, pensato in particolare per persone sorde o ipoudenti, e il riconoscimento automatico della musica tramite Shazam. Più interessanti sono però Live Rewind e Siri Recap, previste in beta più avanti nel 2026.

Live Rewind permette di recuperare gli ultimi 15 secondi di una conversazione, per esempio quando non si è sentita bene una frase. Siri Recap può invece trasformare ciò che è stato ascoltato in un breve riepilogo. Apple specifica che l’audio grezzo viene elaborato all’interno di una Secure Exclave, una porzione del chip isolata dal resto del sistema, e non viene quindi conservato come una normale registrazione.

Le funzioni più evolute si appoggiano anche ad Apple Intelligence su iPhone e a Private Cloud Compute. C'è un enorme però: Live Rewind, Siri Recap e la nuova Siri AI non saranno disponibili inizialmente nell’Unione Europea.

AirPods 5: stavolta l’ANC è per tutti

Anche gli AirPods 5 cambiano più nella strategia che nell’aspetto. Nel 2024 Apple aveva separato AirPods 4 in una versione base da 149 euro e una più costosa con cancellazione attiva del rumore. Due anni dopo, l’ANC diventa invece lo standard.

Entrambi gli AirPods 5 cancellano attivamente il rumore e Apple dichiara prestazioni fino al 50% superiori rispetto agli AirPods 4 con ANC. Rimane il formato open-ear, quindi senza i gommini che isolano fisicamente il condotto uditivo, una scelta che rende tecnicamente più difficile ottenere una cancellazione efficace rispetto a un modello in-ear.

Apple ha riprogettato l’architettura acustica multiporta e aggiornato l’Adaptive EQ. Rimangono anche Audio adattivo, modalità Trasparenza e Rilevamento conversazione.

Il modello base costa 149 euro. Quello da 169 euro aggiunge la custodia di ricarica wireless, il controllo del volume scorrendo sullo stelo e un’ora in più di autonomia con ANC: fino a cinque ore contro quattro.

Gli AirPods diventano inoltre uno dei punti di accesso naturali alla nuova Siri. Con un iPhone compatibile con Apple Intelligence, l’assistente potrà sfruttare maggiormente il contesto personale e compiere azioni all’interno delle app. Ma anche in questo caso la nuova esperienza di Siri AI non partirà subito nell’Unione Europea.

È invece già prevista anche da noi la Traduzione in tempo reale, disponibile anche in italiano.