La Valcamonica sperimenta l'idrogeno: completati gli impianti di Iseo e Edolo

I nuovi siti produrranno idrogeno da biometano e fonti rinnovabili. I test dinamici sui treni aprono la strada al servizio commerciale previsto per il 2027

di Gabriele Arestivo - 01/07/2026 17:17

I treni regionali che percorrono la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo si preparano a cambiare pelle. Ferrovienord ha infatti completato i lavori di costruzione dei due principali impianti di produzione e distribuzione di idrogeno del progetto H2iseO, situati proprio a Iseo e a Edolo.

La chiusura dei cantieri rispetta la scadenza vincolante del 30 giugno 2026, un obiettivo necessario per garantire al Gruppo FNM l'accesso definitivo ai 97,2 milioni di euro stanziati dal PNRR tramite la Regione Lombardia, su un investimento complessivo che tocca i 362,4 milioni di euro. L’infrastruttura si aggiunge al sito di rifornimento di Rovato, già operativo dallo scorso anno, completando la rete logistica necessaria ad alimentare la futura flotta.

La transizione verso l'idrogeno in questo corridoio ferroviario risponde così a un’esigenza geografica e tecnica precisa: convertire una tratta priva di elettrificazione aerea senza dover avviare cantieri invasivi per l'installazione di pali e cavi, una scelta che avrebbe comportato lunghe interruzioni del servizio e forti impatti sul paesaggio montano.

L'attivazione effettiva dei siti avverrà dopo i collaudi delle prossime settimane, muovendosi in parallelo con i test dinamici sui binari. ANSFISA ha già rilasciato l’Autorizzazione di Messa in Servizio per la circolazione dei nuovi convogli, che inizieranno una serie di corse di prova e simulazioni commerciali prima del debutto ufficiale con i passeggeri, fissato per l’inizio del 2027.

Edolo H2iseO
L'impianto di Edolo visto dall'alto

Due modelli di produzione per il territorio

L'approccio scelto per l'approvvigionamento del "carburante green" segue due logiche industriali differenti, adattate al contesto dei singoli siti. L'impianto di Iseo sorge quasi interamente su aree già in concessione alla ferrovia, a ridosso del deposito di Trenord. Qui l'idrogeno sarà generato attraverso un processo di steam reforming che utilizza il biometano come materia prima, integrando un sistema di recupero della CO2 prodotta per azzerare l'impatto ambientale. La struttura ha una capacità nominale di 1.150 chilogrammi al giorno e dispone di uno stoccaggio complessivo di 1.450 chilogrammi, con due erogatori a 350 bar per rifornire contemporaneamente i treni su binari distinti.

A Edolo, invece, la produzione si sposta sull'elettrolisi dell'acqua. L'impianto occupa una porzione di aree industriali dismesse e non inquinate, e utilizzerà esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Le dimensioni tecniche cambiano: la capacità di generazione nominale sale a 1.644 chilogrammi di idrogeno al giorno (pari a circa 600 tonnellate l'anno), supportata da un sistema di accumulo da 2.489 chilogrammi. Anche in questo terminale la distribuzione avverrà tramite due erogatori alla pressione di 350 bar. Entrambi i nodi della valle includono una baia di ricezione per ospitare eventuali carri bombolai esterni, garantendo flessibilità all'intera rete.

Verso la sostituzione della flotta diesel

L'obiettivo finale dell'operazione, sviluppata in sinergia tra FNM, Ferrovienord e Trenord, resta la progressiva sostituzione dei vecchi convogli a gasolio che oggi coprono il servizio della Valcamonica. Il piano industriale prevede l'immissione in servizio di 14 nuovi treni alimentati a idrogeno, trasformando la linea in un laboratorio a cielo aperto per la decarbonizzazione del trasporto locale su ferro.

I lavori strutturali per i depositi, le officine di manutenzione e l'adeguamento delle stazioni della tratta proseguono in vista della scadenza del servizio commerciale. Il modello punta a dimostrare la sostenibilità economica e logistica dell'idrogeno su tratte locali difficili da elettrificare, proponendosi come standard applicabile ad altre linee ferroviarie italiane con le medesime caratteristiche strutturali.