Tesla prepara l’uscita di scena del Cybertruck dalla Gigafactory Texas. Elon Musk ha annunciato che la produzione del pickup elettrico sarà progressivamente fermata verso la metà del 2027 per lasciare spazio al Cybercab, il veicolo a due posti destinato al servizio di taxi senza conducente. Una carriera industriale breve, iniziata con le prime consegne a fine 2023 e rimasta lontana dalle ambizioni iniziali.
La decisione ha però un seguito che complica il racconto di una semplice chiusura per mancanza di clienti. Il 7 novembre Musk ha dichiarato che Tesla aggiungerà un turno produttivo per cercare di completare gli ordini prima dello smantellamento della linea. La priorità futura resta il Cybercab, ma nel frattempo l’azienda vuole costruire più Cybertruck.
Lo stop al Cybertruck arriva nel 2027
Il primo annuncio è arrivato su X il 6 novembre. Musk ha indicato la metà del prossimo anno come orizzonte per la cessazione graduale della produzione in Texas, motivandola con la necessità di aumentare quella del Cybercab. Il riferimento riguarda quindi un impianto preciso e una transizione futura, non un’interruzione già avvenuta.
Il messaggio successivo è più esplicito sui tempi. Musk parla di smantellare la linea intorno a giugno o luglio 2027. Non è stato annunciato un trasferimento della produzione in un altro stabilimento e, secondo Reuters, quello texano è l’unico impianto Tesla noto attrezzato per realizzare i componenti specifici del pickup.
Le vendite lontane dalle aspettative
Il ridimensionamento arriva dopo risultati commerciali molto inferiori alle previsioni. All’avvio della produzione Musk prospettava vendite nell’ordine di 250.000 veicoli all’anno. Secondo le stime statunitensi di Kelley Blue Book, parte di Cox Automotive, nel 2024 i Cybertruck venduti sono stati 38.965; nel 2025 sono scesi a 20.237, con una flessione del 48,1%.
Il confronto misura la distanza dalle ambizioni, ma richiede una precisazione. Le cifre di Cox riguardano il mercato americano e sono stime, mentre Tesla non comunica separatamente le consegne del Cybertruck. Nei dati ufficiali del terzo trimestre 2026, la categoria «Other Models», che raggruppa i veicoli diversi da Model 3 e Model Y, conta complessivamente 8.295 consegne.
Attribuire l’intero totale al Cybertruck sarebbe quindi scorretto. La debolezza commerciale emerge già dal confronto annuale di Cox, senza trasformare un dato aggregato in una misura esatta delle vendite del pickup.
Un turno in più prima della chiusura
Nel post del 7 novembre Musk sostiene che gli ordini in attesa superino ampiamente i veicoli costruibili prima della conversione della linea. Da qui l’annuncio di un turno aggiuntivo, con l’obiettivo di completare le consegne in tempo.
Musk non ha quantificato gli ordini né indicato quanti veicoli permetterà di produrre il nuovo turno. La dichiarazione non basta dunque a dimostrare una ripresa strutturale della domanda. Un portafoglio ordini superiore alla produzione residua può convivere con vendite storicamente modeste, soprattutto quando la fabbrica ha già una scadenza. Resta comunque un elemento da considerare prima di descrivere il Cybertruck come un prodotto ormai senza acquirenti.
Il posto passa ai taxi autonomi
Il Cybercab rappresenta una destinazione industriale molto diversa. È un veicolo con due sedili, privo di volante e pedali, progettato per trasportare passeggeri senza conducente. Nel documento sui risultati del terzo trimestre Tesla dichiara di aver avviato le corse con Cybercab ad Austin il 3 settembre 2026. Le informazioni ufficiali del servizio ne limitano tuttora la disponibilità ad alcune aree della città.
Il passaggio dalla vendita di un pickup alla gestione di flotte autonome espone Tesla a problemi differenti. Come abbiamo raccontato parlando dei robotaxi di Waymo e dell’addestramento per affrontare gli imprevisti, far funzionare un servizio sulle strade richiede di gestire situazioni ben più variabili di una linea produttiva. Liberare spazio in fabbrica risolve una parte del problema. Per giustificare la scelta, Tesla dovrà dimostrare di saper impiegare quei Cybercab in un servizio affidabile e remunerativo su scala molto più ampia.