In vacanza c’è un momento in cui si decide quanta tecnologia portarsi dietro. Per il nostro viaggio in Grecia tra Naxos e Amorgos abbiamo fatto una scelta semplice: niente fotocamera dedicata, niente zaino pieno di obiettivi. Per gli scatti abbiamo usato soprattutto il vivo X300 Ultra, che avevamo già provato a lungo nei mesi scorsi.
Il contesto, questa volta, era molto diverso. Non concerti, auto in movimento o sessioni di ripresa organizzate, ma giornate intere fuori, luce estiva molto forte, paesaggi aperti, dettagli lontani, ritratti e scene prese al volo. È probabilmente lo scenario più interessante per capire se un camera phone così spinto riesca davvero a sostituire una fotocamera durante un viaggio.
Tre focali che in viaggio hanno davvero senso
Il vantaggio principale del vivo X300 Ultra è la libertà di cambiare inquadratura senza cambiare strumento. Sul retro ci sono una ultra grandangolare ZEISS da 14 mm e 50 MP, una principale da 35 mm e 200 MP e un teleobiettivo da 85 mm, sempre da 200 MP. Sono numeri che avevamo già analizzato nella nostra prova completa del vivo X300 Ultra, ma in vacanza diventano più facili da leggere.
Il 35 mm è stato quello più naturale per raccontare luoghi e momenti senza deformare troppo la scena. Il 14 mm torna utile quando serve aprire davvero l’inquadratura, mentre l’85 mm è quello che cambia maggiormente il modo di fotografare con uno smartphone. Permette di isolare dettagli, comprimere i piani e costruire immagini che assomigliano meno al classico scatto da telefono.




Il teleobiettivo è quello che ci è mancato meno su una fotocamera
Durante il viaggio abbiamo apprezzato soprattutto il tele da 85 mm. Non perché serva a “vedere lontanissimo”, ma perché rende molto più interessante la fotografia di viaggio. Un dettaglio su un edificio, una persona in una scena più ampia o un elemento distante diventano soggetti veri, senza dover ricorrere subito a crop aggressivi.
Il sensore da 200 MP lascia anche un margine importante quando si ritaglia l’immagine dopo lo scatto. Non significa che qualsiasi livello di zoom mantenga la stessa qualità, e non abbiamo trattato ogni foto come un test di laboratorio. Ma nell’uso reale la quantità di dettaglio disponibile è uno dei motivi per cui ci siamo trovati raramente a desiderare una fotocamera con tele dedicato.
Colori credibili, anche con la luce dura delle Cicladi
La Grecia ad agosto non è un ambiente semplice per uno smartphone. La luce nelle ore centrali è forte, le zone in ombra possono diventare molto scure e cielo, mare e superfici chiare mettono alla prova l’elaborazione HDR. In queste condizioni ci è piaciuto soprattutto il modo in cui vivo gestisce i colori: vividi quanto basta, ma senza trasformare ogni scena in una cartolina troppo satura.
Anche passando tra le tre fotocamere, la resa rimane abbastanza coerente. È un aspetto meno spettacolare di uno zoom estremo, ma molto più importante quando si costruisce una galleria di viaggio: le immagini sembrano appartenere allo stesso racconto.

Non è leggero, ma ci ha fatto viaggiare più leggeri
Il compromesso resta fisico. Con 232 o 237 grammi a seconda della versione, e un modulo fotografico molto evidente, X300 Ultra non è uno smartphone piccolo o leggero. In tasca si sente e durante lunghe giornate di utilizzo le dimensioni non passano inosservate.
Il paradosso è che, proprio per questo, può far viaggiare più leggeri. Nel nostro caso ha preso il posto dell’attrezzatura fotografica che altrimenti avremmo dovuto portare con noi. La batteria da 6.600 mAh ha inoltre senso in uno scenario del genere, perché foto, video, mappe e navigazione consumano molto più di un utilizzo quotidiano normale.
Dopo Naxos e Amorgos, l’impressione resta coerente con quella della nostra recensione: il vivo X300 Ultra ha senso soprattutto per chi usa davvero la fotocamera dello smartphone e vuole qualcosa di più di un buon punta e scatta. Costa e ingombra più di molti telefoni, ma in viaggio la sua versatilità diventa molto concreta. E per una volta, lasciare la fotocamera a casa non ci ha fatto rimpiangere troppo la scelta.




