Figure AI ha scelto di mandare in pensione gran parte dei suoi Figure 02, gli umanoidi di seconda generazione presentati nel 2024 e impiegati anche nello stabilimento BMW di Spartanburg, facendoli saltare da soli dentro una colata di acciaio fuso, come nel finale di Terminator 2.
A suggerirlo è stato Arnold Schwarzenegger in persona, che su X ha risposto con "You should mold them" ("Dovreste scioglierli") alla domanda del CEO Brett Adcock su quale fosse la giusta fine per questi robot. L'azienda ha deciso di prenderlo alla lettera non tanto per sensazionalismo, ma perché i Figure 02 sono pieni di hardware proprietario e smontarli uno per uno avrebbe richiesto settimane di lavoro.
L'azienda californiana, secondo cui non aveva più senso mantenere in servizio la vecchia flotta di robot, è nel frattempo passata a Figure 03 e starebbe già lavorando alla quarta generazione.
Il nodo fonderie
Trasformare in realtà il consiglio di Schwarzenegger si è però rivelato più complicato del previsto. Figure racconta che nessuna delle fonderie contattate negli Stati Uniti e in Messico si è detta disposta a ospitare l'operazione, perché un umanoide porta con sé batterie agli ioni di litio, lo stesso tipo di accumulatori che alimenta smartphone e auto elettriche. Una cautela comprensibile, dato che queste batterie, se danneggiate o esposte a temperature elevate, possono incendiarsi e sono da tempo causa di incidenti negli impianti che trattano e riciclano metalli.
La soluzione è arrivata dalla Finlandia, dove Figure ha trovato una struttura disponibile a Imatra, città nel sud-est del paese. Gli umanoidi hanno quindi attraversato l'Atlantico per essere distrutti in una fonderia europea.
Prima del forno i robot hanno dovuto imparare a saltare
Sollevare gli umanoidi e lasciarli cadere nel metallo fuso sarebbe stato più semplice, ma Figure ha voluto che a compiere il salto fossero i robot stessi. Nel campus di San José, in California, l'azienda ha installato grandi airbag e ha fatto esercitare le macchine saltando dal secondo piano dell'edificio. Il team ha preso come riferimento i movimenti di alcuni stunt performer e ha addestrato un nuovo modello di intelligenza artificiale in simulazione, cioè in un ambiente virtuale in cui il robot può ripetere il salto all'infinito senza rompersi.

Quel comportamento è stato poi trasferito sul robot fisico con una tecnica chiamata sim-to-real, che porta su una macchina reale ciò che un modello ha imparato in simulazione. L'obiettivo di Figure è stato ottenere un umanoide capace di centrare da solo il contenitore di acciaio fuso in una fonderia mai visitata dagli ingegneri, e secondo l'azienda il trasferimento ha funzionato senza alcun addestramento specifico sul posto. Lo smaltimento è diventato così anche un banco di prova per le capacità di locomozione e di controllo sviluppate da Figure.
Sei colate in 24 ore
Il forno della fonderia è un impianto elettrico ad arco da 75 tonnellate, che fonde il metallo con l'energia elettrica scaricata tra tre elettrodi di grafite. Secondo Figure, il team ha avuto a disposizione 24 ore e sei colate, ciascuna con una finestra utile di circa 20 minuti, trascorsi i quali l'acciaio comincia a raffreddarsi e a formare una crosta solida in superficie. Sempre secondo l'azienda, il calore e i campi elettromagnetici generati dal forno avrebbero messo fuori uso parte delle apparecchiature di ripresa, mentre i robot avrebbero continuato a muoversi seguendo il proprio modello di controllo, cioè il software che decide come usare il corpo della macchina.
Perché distruggerli invece di smontarli
Dietro questa scelta bizzarra c'è soprattutto una questione di proprietà intellettuale. I Figure 02 contengono attuatori progettati internamente, cioè i motori e i meccanismi che muovono le articolazioni, e altri componenti proprietari che l'azienda non ha voluto lasciare integri né affidare a terzi. Secondo Figure, inoltre, il tempo richiesto dallo smontaggio avrebbe ritardato il lancio di Figure 04.
I Figure 02 hanno lavorato in produzione fino a pochi mesi fa: nel 2025 hanno operato per circa 1.250 ore sulla linea BMW di Spartanburg, in South Carolina, movimentando più di 90.000 componenti e contribuendo, secondo dati confermati anche da BMW, alla produzione di oltre 30.000 esemplari del SUV X3. Abbiamo già raccontato l'ingresso degli umanoidi Figure nelle fabbriche BMW, il momento in cui è avvenuto il passaggio dal laboratorio alla produzione.
Oggi gran parte della flotta è stata fusa. Figure dice di aver tenuto pochi esemplari nella propria sede e di aver riportato negli Stati Uniti il metallo ottenuto in Finlandia, che diventerà una serie limitata di oggetti commemorativi. Più che la spettacolarità del video, colpisce la velocità del ciclo tecnologico: un robot che nel 2025 ha lavorato su una linea automobilistica è già hardware da dismettere, mentre l'azienda ha in uso la terza generazione e prepara la quarta.