Claude Opus 5.5 sfida Fable 5.1 ma costa il 60% in meno

Il nuovo modello di Anthropic promette prestazioni vicine a Fable 5.1, ma con prezzi più bassi, meno token per compito e output oltre il 30% più rapido


Anthropic Opus 5.5

Anthropic ha presentato Claude Opus 5.5, il primo modello della nuova famiglia Claude 5.5. La novità più interessante non è soltanto l'aumento delle prestazioni: secondo l'azienda, Opus 5.5 arriva vicino a Claude Fable 5.1 nella maggior parte dei compiti, ma costa molto meno da utilizzare.

Il nuovo modello è disponibile da oggi su Claude, via API e sulle principali piattaforme cloud. Anthropic lo presenta come un aggiornamento pensato soprattutto per programmazione, agenti AI e lavoro professionale complesso, cioè attività in cui il modello deve usare strumenti, mantenere il contesto e portare avanti più passaggi prima di arrivare al risultato.

Più vicino a Fable 5.1

Il confronto interno alla gamma Anthropic è forse il dato più significativo. Fable 5.1, presentato il 1° settembre, resta il modello di fascia più alta destinato all'uso generale, ma Opus 5.5 riduce parecchio la distanza. Nei benchmark pubblicati dall'azienda supera Opus 5 e Fable 5.1 in quasi tutti i test riportati, con miglioramenti soprattutto nel coding agentico e nei compiti di knowledge work, cioè attività professionali basate su documenti, analisi e strumenti.

Sono risultati forniti dal produttore e non vanno letti come una classifica definitiva. Il punto però è chiaro: Anthropic sta cercando di portare prestazioni da modello di frontiera su una fascia più economica. È la stessa direzione che abbiamo visto nelle ultime settimane con GPT-6 Astra, dove la competizione si è spostata dalla singola risposta alla capacità di completare interi flussi di lavoro.

Anthropic Opus 5.5 benchmark
Anthropic Opus 5.5, benchmark vari

Il prezzo scende, e non di poco

Opus 5.5 costa 4 dollari per milione di token in ingresso e 20 dollari per milione di token in uscita. Rispetto a Opus 5 significa un taglio del 20% sul prezzo dei token. La differenza con Fable 5.1 è ancora più ampia: quest'ultimo costa 10 dollari in ingresso e 50 dollari in uscita, quindi Opus 5.5 ha un prezzo base inferiore del 60% a parità di token.

Il conto reale, però, dipende anche da quanto il modello è efficiente durante il lavoro. Anthropic afferma che Opus 5.5 utilizza meno token per completare un compito e riduce il costo complessivo di circa il 40% rispetto a Opus 5 nei carichi tipici. Anche le cache reads, cioè la rilettura di parti di contesto già elaborate, scendono a 0,20 dollari per milione di token. Per gli agenti che lavorano a lungo su repository, file e documenti, questa voce può incidere molto sul costo finale.

opus 5.5 cost benchmark
Costi bassi rispetto ai modelli competitor (interni ed esterni)

Risposte oltre il 30% più veloci

Il nuovo modello genera inoltre output oltre il 30% più rapidamente rispetto a Opus 5, sempre secondo i dati Anthropic. Non è soltanto una questione di attesa davanti alla chat. Un agente che deve modificare codice, controllare il risultato, usare il terminale e ripetere più volte il ciclo può accumulare minuti o ore di differenza lungo un'attività complessa.

Anthropic dice di aver lavorato anche sul modo in cui il modello risponde. Opus 5.5 dovrebbe mettere prima le informazioni più importanti, seguire meglio le istruzioni di stile e produrre testi più naturali. È una correzione piuttosto esplicita a una delle critiche ricevute da Opus 5, spesso considerato troppo prolisso in alcune attività.

Più controlli prima del lancio

Opus 5.5 è anche il primo modello pubblicato da Anthropic dopo l'impegno dell'azienda a rallentare l'espansione delle capacità di frontiera quando i sistemi diventano più difficili da controllare. Prima del rilascio è stato valutato anche da gruppi esterni, tra cui METR e Frontier Design.

Secondo Anthropic, il modello ha ottenuto i migliori risultati interni finora nei test di allineamento, cioè le valutazioni che misurano quanto un sistema rispetti obiettivi, istruzioni e limiti di sicurezza. Anche in questo caso si tratta in gran parte di dati dell'azienda, che richiederanno verifiche indipendenti.

Per gli utenti, la conseguenza più concreta è però più semplice: la fascia Opus diventa molto più vicina a Fable senza ereditarne il prezzo. Anthropic ha anche aumentato i limiti di utilizzo nelle finestre di cinque ore per i piani Pro, Max e Team. Se le prestazioni dichiarate reggeranno anche nei test indipendenti, la domanda sarà soprattutto quanto spazio resterà a Fable 5.1 per gli utilizzi quotidiani.