La Cina si presenta in massa, l’Europa prova a rispondere anche tornando a immaginare automobili diverse. Al Salone di Parigi 2026, che seguiamo dalla capitale francese, Stellantis porta nove concept annunciati: dalla piccola Citroën 2 CV elettrica alla Peugeot E-T16 da 816 CV dichiarati. In mezzo ci sono familiari trasformabili, coupé e una station wagon, categorie che raccontano qualcosa di diverso dall’ennesimo SUV.
Il punto di partenza è la serata dell’11 ottobre, quando il gruppo ha svelato sei prototipi all’Hangar Y. A questi si aggiungono la nuova E-T16, documentata separatamente, Polygon e una seconda Citroën ancora da scoprire. Questo è il quadro disponibile nelle prime ore del 12 ottobre, prima delle conferenze stampa della giornata.
La sfida cinese arriva in casa
Secondo Reuters, al Salone sono attesi 20 marchi cinesi, il doppio dell’edizione 2024. La pressione riguarda prezzi, elettrificazione e capacità di rinnovare rapidamente l’offerta. Per i costruttori europei, mostrare una direzione riconoscibile serve anche a spiegare perché un cliente dovrebbe aspettare il loro prossimo modello.
Stellantis risponde con oltre 60 veicoli e otto marchi, compreso il partner cinese Leapmotor. È una contraddizione solo apparente: la concorrenza convive con alleanze industriali e commerciali. Il gruppo presenta anche novità di prodotto come Fiat Grizzly, Lancia Gamma e DS N°7. I concept raccontano invece ciò che potrebbe arrivare dopo, con gradi di concretezza molto differenti.
2 CV e Multiplay: prezzo e spazio

La Citroën 2 CV Concept affronta il problema più concreto: rendere accessibile un’auto elettrica costruita in Europa. È lunga 3,76 metri e anticipa un modello previsto entro il 2028, con un prezzo di partenza indicativo vicino ai 15.000 euro. È un obiettivo del costruttore, non un listino già disponibile.
Citroën punta a una massa attorno a una tonnellata. Meno peso può consentire una batteria più piccola e contenere i costi, purché l’autonomia rimanga adeguata agli spostamenti quotidiani. Anche i paraurti separati, sostituibili singolarmente, raccontano un’attenzione alle riparazioni. Il richiamo alla vecchia 2 CV passa quindi dalla semplicità, oltre che dalle forme.

Fiat Multiplay recupera invece la flessibilità della Multipla. In 4,45 metri propone una configurazione familiare indicata come 6+1 e un modulo posteriore scorrevole: spostandolo, l’auto diventa un pick-up a quattro posti con cassone aperto. Fiat precisa che è un laboratorio di soluzioni, senza un modello di produzione già individuato. L’idea interessante è adattare lo spazio alle necessità, senza comprare un’auto sempre più grande.
Alfa Romeo, Opel e DS cercano una strada propria
Alfa Romeo Cuorerosso è una coupé 2+2 lunga 4,70 metri. Il marchio chiarisce che non anticipa direttamente una vettura di serie: indica una direzione per forme, interni e rapporto con il guidatore. La strumentazione può passare fisicamente da due elementi a uno, riducendo le informazioni visualizzate.
Il gruppo evoca anche un possibile V6 2,9 litri full hybrid, cioè un sistema che combina motore termico ed elettrico senza richiedere la ricarica alla presa. Va letto come ipotesi progettuale, non come una motorizzazione già confermata per un’auto in vendita.

Opel STX Concept riporta al centro la station wagon, con una carrozzeria filante e soluzioni aerodinamiche come diffusori estensibili, elementi che gestiscono i flussi d’aria. DS F3VER lavora soprattutto su compattezza e personalizzazione: la vernice cambia percezione con la luce e l’anello del tetto diventa un elemento configurabile. Sono due tentativi di rendere riconoscibili i marchi attraverso proporzioni e dettagli.
Peugeot spinge sulla tecnologia, una Citroën resta segreta
Peugeot RCZ Vision concentra le promesse tecnologiche: il costruttore indica 500 CV, fino a 600 km di autonomia e ricarica dal 10% all’80% in circa dieci minuti. Prevede una batteria a stato solido, con elettrolita solido, e un’architettura da 1.000 V. Sono dati del concept, da verificare nell’eventuale passaggio alla produzione.

La E-T16 Concept richiama invece la 205 da rally: tre motori elettrici, 816 CV e uno scatto dichiarato da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi. Le sue forme anticipano, in versione estrema, la prossima E-208. Accanto c’è Polygon, già presentata nel 2025, laboratorio del comando Hypersquare e dello sterzo elettronico senza collegamento meccanico diretto alle ruote.

Completa il programma un secondo concept Citroën, ancora senza nome comunicato nelle fonti disponibili. La risposta europea prende forma, ma la sua efficacia si misurerà nei concessionari: soprattutto quando la promessa di un’elettrica accessibile dovrà diventare un prezzo pagabile.