Škoda Epiq e Peaq, la nostra prova tra Germania e Austria

Dall’ammiraglia a sette posti alla compatta: abbiamo guidato Peaq ed Epiq. La tecnologia funziona bene su entrambe, ma avremmo voluto prezzi più aggressivi


Škoda Epiq e Peaq, la nostra prova tra Germania e Austria

La cosa che ci ha convinto di più delle nuove Škoda Epiq e Peaq è il software. Rapido, comprensibile, piacevole da usare: un elemento che pesa nell’esperienza quotidiana e che abbiamo ritrovato passando dall’ammiraglia elettrica a sette posti alla compatta. Le abbiamo guidate per due giorni tra Monaco e l’Austria, su un percorso che ci ha portato fino a Seefeld, in Tirolo.

Due auto riuscite anche nel design, con esigenze e prezzi molto diversi. La Epiq è quella che ci ha incuriosito maggiormente: cinque posti, dimensioni contenute e una dotazione già sostanziosa. Il dubbio arriva guardando il listino e la capacità delle batterie, soprattutto rispetto a quello che offre la concorrenza.

Peaq, l’ammiraglia si fa elettrica

Il viaggio è iniziato sulla Peaq 60 Selection, con cui abbiamo percorso poco più di 180 chilometri. È la nuova ammiraglia elettrica di Škoda, proposta in Italia a sette posti: un’auto che punta soprattutto sul comfort e sulla vita a bordo, con un abitacolo comodo e ben accessoriato.

Durante il trasferimento ci siamo trovati bene. Nelle curve più strette si sente la mole, come è ragionevole aspettarsi da un SUV di queste dimensioni, mentre sulle percorrenze più distese emerge la sua vocazione da viaggio. Il cockpit è ben organizzato e il sistema multimediale ci ha piacevolmente stupito per immediatezza e rapidità.

Il consumo osservato è stato di circa 18 kWh/100 km, sul tragitto verso Seefeld, a oltre 1.100 metri di quota. Un risultato interessante, da leggere considerando il dislivello positivo dell’andata: questa prima prova non permette di ricavare una media valida per qualsiasi percorso.

La batteria della 60 ha una capacità lorda di 63 kWh, di cui 59 utilizzabili. Per una sette posti da circa 50.000 euro, pensata anche per viaggiare, avremmo preferito più margine. Le 90x salgono a 91 kWh lordi e 86 utilizzabili, ma richiedono una spesa superiore.

Epiq, compatta senza rinunciare allo spazio

Al ritorno siamo passati alla Epiq. Ci è piaciuta su strada e ci ha lasciato la sensazione di un’auto ben pensata per l’uso quotidiano. I consumi particolarmente bassi del nostro tratto vanno però contestualizzati: il percorso inverso, con un dislivello favorevole, ha aiutato. Non sarebbe corretto confrontarli direttamente con quelli della Peaq.

Il suo argomento più concreto è lo spazio. In circa 4,17 metri di lunghezza offre cinque posti e un bagagliaio dichiarato di 475 litri. Sono caratteristiche utili per chi cerca una compatta da usare anche in famiglia, senza dover salire molto con gli ingombri.

I cinque posti meritano attenzione, pur non essendo un’esclusiva tra le piccole elettriche. È l’abbinamento con il vano bagagli a rendere interessante la proposta Škoda: la Epiq può accogliere esigenze che vanno oltre il tragitto casa-lavoro.

Il software convince anche sulla piccola

Scendendo dalla Peaq alla Epiq abbiamo ritrovato una buona esperienza digitale. L’infotainment è uno degli aspetti più riusciti della prova: il software risponde rapidamente e l’interfaccia risulta immediata. Per noi conta più questo della quantità di funzioni presenti nella scheda tecnica.

Anche la dotazione di partenza è ricca: sulla Epiq 40 sono inclusi lo schermo centrale da 13 pollici, il climatizzatore automatico, i sensori posteriori e il collegamento senza fili con Apple CarPlay e Android Auto. Una base già completa per le esigenze quotidiane.

Bisogna però distinguere gli allestimenti. Retrocamera e ricarica wireless arrivano con la Plus; la Selection aggiunge, tra le altre cose, climatizzazione bizona e cruise control adattivo, che regola la velocità rispetto al veicolo davanti. Non tutto ciò che si vede sulle vetture della prova è quindi compreso nel prezzo d’ingresso.

Skoda Epiq
Skoda Epiq
Skoda Epiq
Skoda Epiq
Skoda Epiq

Il prezzo lascia spazio alle rivali

Nel listino italiano del 15 settembre 2026, la Epiq 40 parte da 27.700 euro con 37 kWh utilizzabili. Per la 55 Selection, con circa 52 kWh utili, servono 36.100 euro. Sono prezzi di listino, prima delle promozioni.

Qui avremmo voluto una Škoda più aggressiva. La Hyundai Inster 49 kWh XTech con Login Pack è a listino a 27.650 euro: praticamente la stessa cifra della Epiq 40, con una batteria più capiente, pur in un’auto più piccola. La capacità da sola non determina l’autonomia, ma il confronto economico resta.

La Epiq merita attenzione per spazio, software e dotazioni. La 40 ha soprattutto senso per chi percorre distanze quotidiane contenute e può ricaricare regolarmente a casa. Per chi viaggia spesso, la batteria maggiore offre più flessibilità, ma a 36.100 euro la scelta si allarga: è lì che il prezzo della piccola Škoda diventa più difficile da giustificare.

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