Colonnine in crescita: Fastned punta a semplificare l’accesso

A giugno l’Italia contava 84.564 punti di ricarica pubblici installati. L’intesa con DCS interviene sui servizi digitali, con vantaggi ancora da quantificare


Colonnine in crescita: Fastned punta a semplificare l’accesso

Fastned punta a rendere le proprie stazioni di ricarica più facili da trovare e utilizzare attraverso le app delle case automobilistiche e i sistemi di bordo. La società è entrata nel programma di partner preferenziali di Digital Charging Solutions (DCS), che fornisce servizi digitali di ricarica a costruttori e flotte. L’accordo, annunciato il 24 settembre e operativo dal 1° luglio 2026, comprende anche l’Italia e prevede condizioni economiche agevolate per i clienti DCS, ancora da quantificare nel dettaglio.

La novità riguarda un aspetto concreto della mobilità elettrica: avere una colonnina lungo il percorso serve a poco se poi bisogna capire con quale servizio attivarla e quanto si pagherà. Un problema che diventa più rilevante mentre la rete italiana cresce, con migliaia di nuovi punti installati ogni trimestre.

La rete cresce, gli allacci restano un ostacolo

Secondo il monitoraggio di Motus-E pubblicato a luglio, al 30 giugno 2026 in Italia risultavano installati 84.564 punti di ricarica a uso pubblico. L’aumento era di 17.003 unità in dodici mesi, di cui 6.311 nel solo secondo trimestre. Il 53% delle nuove installazioni annuali era di tipo veloce o ultraveloce.

Sono punti di ricarica, non altrettante stazioni: una singola area può ospitarne diversi. E installato non significa necessariamente utilizzabile. Il 12,3% era ancora in attesa della connessione alla rete elettrica, una quota in calo rispetto al 14,9% medio del 2025, ma che descrive un limite fisico sul quale nessuna integrazione software può intervenire.

Anche in autostrada la copertura migliorava: 1.516 punti, con il 59% sopra i 150 kW di potenza e oltre metà delle aree di servizio dotata di ricarica. Sono dati riferiti a giugno, utili per leggere la direzione del mercato senza confonderli con una fotografia di settembre.

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Cosa cambia con Fastned e DCS

DCS lavora soprattutto dietro le quinte: sviluppa piattaforme che le case automobilistiche possono integrare nelle proprie app e nei sistemi multimediali delle vetture. Offre anche un accesso diretto attraverso CHARGE NOW. Secondo la società, i suoi servizi collegano oltre 1,2 milioni di punti di ricarica in 31 mercati tra Europa e Giappone. È una rete accessibile tramite accordi, non un insieme di colonnine tutte di sua proprietà.

Fastned porta nel programma oltre 430 stazioni ultrarapide distribuite in nove Paesi europei. L’intesa prevede maggiore evidenza sui canali DCS e coinvolge anche i servizi destinati alle flotte. Per chi usa un’app compatibile, l’obiettivo è trovare e utilizzare la rete attraverso strumenti già familiari.

Non si tratta quindi dell’annuncio di nuove aperture. Il programma seleziona gli operatori secondo criteri di affidabilità, trasparenza dei prezzi ed esperienza d’uso definiti da DCS, associando alla presenza sulle piattaforme anche condizioni commerciali dedicate.

Il prezzo dipende anche da come paghi

Resta da capire quanto si risparmierà. Il comunicato parla di condizioni vantaggiose, ma non pubblica un listino italiano DCS né uno sconto valido indistintamente per tutti i clienti.

La distinzione conta perché la stessa colonnina può avere costi diversi a seconda del servizio usato. Fastned precisa sul proprio sito che, pagando con una tessera di terzi, il rapporto economico è con il fornitore della tessera, che può applicare maggiorazioni. Gli sconti previsti per il pagamento diretto nell’app Fastned non si trasferiscono automaticamente a questi servizi.

Per valutare l’accordo servirà quindi confrontare il prezzo effettivamente mostrato dal proprio servizio con quello disponibile direttamente dall’operatore, tenendo conto di eventuali canoni. Una stazione più visibile nell’app non è, per questo solo motivo, la più economica.

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Semplificare anche quello che succede alla sosta

L’integrazione tra reti affronta una parte del problema. Un’altra riguarda l’avvio della sessione: soluzioni come Autocharge, di cui abbiamo raccontato il funzionamento, permettono alle auto compatibili di essere riconosciute collegando il cavo, dopo la configurazione iniziale.

L’accordo Fastned e DCS riguarda invece i servizi attraverso cui si accede alla rete. Per misurarne l’utilità, il prossimo dato da conoscere sarà il prezzo applicato ai diversi clienti: è lì che la promessa di una ricarica più conveniente potrà essere verificata.