vivo X500 Pro e Pro Max in Italia: lo zoom arriva a 400 mm

Il brand cinese porta in Italia i suoi nuovi top di gamma con ZEISS. Sul Pro Max arriva un teleobiettivo da 200 MP, mentre entrambi registrano video 4K fino a 240 fps


vivo X500 Pro e Pro Max in Italia: lo zoom arriva a 400 mm

Vivo ha presentato i nuovi X500 Pro e X500 Pro Max, che arrivano anche in Italia a poco più di un mese dal debutto cinese. Due smartphone di fascia altissima, sviluppati insieme a Zeiss, con cui il produttore continua a investire sulla fotografia mobile e soprattutto sul video, ormai diventato uno dei principali terreni di confronto tra i top di gamma. La scelta di portare in Europa soltanto le due versioni più ambiziose, lasciando fuori il modello X500 standard, chiarisce anche il posizionamento della nuova famiglia: vivo vuole competere con i migliori camera phone sul mercato con un sistema di ripresa che può essere ampliato attraverso ottiche e accessori dedicati.

È una strada che l'azienda percorre già da qualche generazione, ma che con X500 assume una direzione più definite. Le novità interessano infatti tanto l'hardware fotografico quanto la gestione delle immagini in movimento, con un sensore principale sviluppato insieme a Sony, una stabilizzazione più evoluta e capacità di registrazione video che fino a poco tempo fa erano difficili da trovare persino su dispositivi specializzati.

Il teleobiettivo arriva fino a 400 millimetri

La differenza principale tra i due modelli riguarda il teleobiettivo: X500 Pro Max integra un sensore da 200 MP e 1/1,4 pollici, abbinato a un'ottica Zeiss Apo con focale equivalente a 85 mm e stabilizzazione ottica certificata CIPA 7.0. Il sistema di autofocus, secondo l'azienda, riesce a seguire i soggetti in movimento fino a 60 fotogrammi al secondo nella modalità di scatto dedicata. Sul più compatto X500 Pro troviamo invece un teleobiettivo da 64 MP, basato sul nuovo sensore Sony Lytia 610 da 1/2 pollice, con la stessa focale e lo stesso livello dichiarato di stabilizzazione.

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Il Pro Max supporta inoltre due teleconverter Zeiss di seconda generazione, accessori ottici esterni che permettono di raggiungere focali equivalenti a 200 e 400 mm. Una soluzione già vista e approfondita nella nostra prova del Vivo X300 Ultra, dove avevamo apprezzato proprio la possibilità di ottenere un ingrandimento ottico reale, senza affidarsi esclusivamente ai ritagli digitali. In questo caso sarà interessante valutare soprattutto l'efficacia della stabilizzazione e dell'autofocus quando si fotografano soggetti lontani e in movimento.

Entrambi i telefoni condividono invece la fotocamera principale Zeiss TrueDynamic da 50 MP, con sensore Sony Lytia L910 da 1/1,28 pollici, che secondo vivo raggiunge una gamma dinamica di 17 EV. Il dato indica la capacità teorica di conservare informazioni nelle zone molto luminose e in quelle più scure della stessa scena, un aspetto particolarmente rilevante nei controluce e nelle riprese con illuminazione complessa. Completa la dotazione una fotocamera ultra-grandangolare da 50 MP.

Il video diventa protagonista

La novità forse più significativa riguarda però le capacità video: entrambi i modelli possono registrare con la fotocamera principale in 4K fino a 240 fotogrammi al secondo, sufficienti per ottenere rallentamenti di otto volte in un filmato finale a 30 fps, mantenendo la risoluzione 4K. Arriva anche la registrazione Pro Log, un profilo che restituisce immagini inizialmente meno contrastate e sature, ma lascia maggiore libertà di intervento sui colori durante il montaggio, soprattutto per chi deve combinare riprese realizzate con dispositivi differenti.

Il confronto con Oppo Find X10 Pro Max, arrivato in Italia pochi giorni prima, è particolarmente interessante. Oppo ha scelto tre sensori posteriori da 200 MP e la registrazione 4K a 120 fps su tutte le fotocamere, mentre Vivo punta su frequenze più elevate per lo slow motion e su un ecosistema di accessori fotografici. Due approcci differenti a un mercato nel quale la risoluzione dei sensori, da sola, racconta ormai soltanto una piccola parte delle capacità effettive di uno smartphone.

Due dimensioni, stessa piattaforma

Il cuore di entrambi gli smartphone è il MediaTek Dimensity 9600 Pro, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri, accompagnato da 12 GB di RAM e dal nuovo OriginOS 7. X500 Pro ha un display LTPO da 6,36 pollici a 144 Hz e pesa da 192 grammi, mentre il Pro Max sale a 6,85 pollici, con risoluzione 2K e un peso che parte da 224 grammi. Cambiano anche le batterie: 6.510 mAh sul modello compatto e 6.750 mAh sul Pro Max, con ricarica cablata da 90 W e wireless da 40 W per entrambi.

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Proprio la batteria merita una precisazione: il Pro Max destinato all'Italia ha una capacità inferiore rispetto alla versione cinese, che arriva a 8.000 mAh, che è una differenza non da poco, soprattutto considerando le esigenze energetiche di un dispositivo pensato per registrare video ad alta risoluzione. Completano la dotazione la certificazione IP68 e IP69, il lettore di impronte ultrasonico e, sul Pro Max, configurazioni di memoria che arrivano fino a 1 TB.

I preordini europei partono il 27 ottobre, mentre le vendite sono previste dal 5 novembre. Il posizionamento commerciale sarà determinante, perché X500 Pro conserva gran parte delle capacità video del fratello maggiore in dimensioni decisamente più contenute, mentre il Pro Max concentra il suo vantaggio sul teleobiettivo e sugli accessori. Resta poi un altro aspetto da considerare, ovvero sugli smartphone pensati per registrare in 4K a frequenze così elevate, i 256 GB delle configurazioni di partenza potrebbero essere un grosso limite per chi intende sfruttarne davvero tutte le possibilità.