Le nuove mani di NEO hanno 25 gradi di libertà

1X presenta per NEO mani robotiche con 25 movimenti indipendenti, sensori tattili e tendini artificiali. Il vero test sarà usarle bene in casa


Per anni la corsa ai robot umanoidi si è concentrata su equilibrio, camminata e velocità. Oggi il problema più difficile è un altro: trasformare l’intelligenza artificiale in azioni fisiche precise. Un robot può muoversi bene, ma resta poco utile se non sa collegare un cavo, usare un utensile o afferrare un bicchiere senza romperlo.

È lo stesso passaggio che avevamo individuato parlando dei robot umanoidi più avanzati: la sfida non è più realizzare una demo spettacolare, ma costruire macchine capaci di lavorare in ambienti reali.

Venticinque movimenti indipendenti

1X ha presentato per NEO una nuova mano con 25 gradi di libertà: 22 completamente attuati tra dita e palmo, più tre nel polso. La distribuzione dei movimenti privilegia il pollice opponibile, fondamentale per prese fini e manipolazioni complesse.

Nelle dimostrazioni diffuse dall’azienda, NEO raccoglie viti e monete, chiude una zip, usa un cacciavite, avvita una lampadina, collega un cavo USB-C e maneggia oggetti fragili. Sono risultati dichiarati dal produttore, quindi serviranno verifiche indipendenti per capire quanto siano ripetibili fuori da un ambiente controllato.

Le dita diventano anche sensori

I motori sono collocati nell’avambraccio e muovono le dita attraverso tendini artificiali. Grazie a rapporti di riduzione relativamente bassi, le articolazioni possono cedere quando incontrano un ostacolo e restituire al sistema informazioni sulla forza applicata.

A questo si aggiunge una pelle tattile capace di misurare pressione, punto di contatto e forze laterali. È ciò che permette al robot di accorgersi che un oggetto sta iniziando a scivolare e correggere la presa in tempo reale, una situazione in cui le sole telecamere possono essere insufficienti.

La direzione ricorda quella vista con la Wuji Hand, ma 1X integra mano, sensori, motori e software direttamente nella piattaforma NEO.

La mano è pronta, l’autonomia forse no

Le nuove mani sono dichiarate IP68, adatte al contatto alimentare e resistenti a milioni di cicli. 1X afferma inoltre di poter produrre fino a 10.000 mani nel 2026, un dato strategico perché senza produzione in scala non esistono abbastanza robot, né abbastanza dati, per addestrare l’AI.

NEO è già ordinabile negli Stati Uniti a 20.000 dollari, con consegne previste nel 2026. Ma arriverà con un’autonomia iniziale limitata e, per i compiti più complessi, potrà essere assistito da remoto da un operatore di 1X. La meccanica della mano sembra vicina a un livello davvero utile. Ora resta da capire quanto sia pronta l’intelligenza che dovrà usarla dentro una casa.