Apple ha presentato il nuovo iPad mini con un aggiornamento ben più sostanzioso del solito. Il tablet più piccolo della gamma cambia display, guadagna il chip A20 Pro e introduce diverse novità finora riservate ai modelli più costosi, a partire dalla tecnologia OLED. Un rinnovamento che arriva a distanza di due anni dalla generazione precedente e in un momento inedito per Apple, che con il recentissimo debutto di iPhone Duo ha appena portato sul mercato il suo primo smartphone pieghevole.
Con i suoi 7,6 pollici di diagonale, lo schermo interno di iPhone Duo è infatti ormai molto vicino agli 8,5 pollici del nuovo iPad mini, una sovrapposizione che fino a pochi anni fa sarebbe stata difficile da immaginare nella gamma Apple. E se le dimensioni dei display raccontano soltanto una parte della storia, perché formato, sistema operativo ed esperienza d'uso rimangono differenti, è interessante osservare come Apple stia portando avanti entrambe le categorie, proprio mentre i confini tra smartphone e tablet diventano sempre meno definiti. Il nuovo iPad mini sembra confermare che, almeno per Cupertino, la compattezza rimane una caratteristica sulla quale vale la pena investire, anche quando uno smartphone può ormai offrire uno schermo di dimensioni paragonabili.
Il salto all'OLED, finalmente
La novità più evidente è il nuovo display Super Retina XDR OLED da 8,5 pollici, che sostituisce il precedente pannello LCD da 8,3 pollici. Per aumentare la diagonale senza ingrandire il dispositivo, Apple ha ridotto le cornici del 24%, mentre lo spessore della scocca scende a 5,4 millimetri. Il risultato è un tablet che mantiene la stessa impronta del predecessore, ma offre una superficie di visualizzazione leggermente più ampia.
Il passaggio all'OLED permette soprattutto di migliorare il contrasto e la resa dei contenuti HDR, grazie ai pixel che possono illuminarsi individualmente. Apple dichiara una luminosità di picco di 1.200 nit, oltre il doppio rispetto al modello precedente, e 600 nit sull'intera superficie dello schermo. Sono valori interessanti per un dispositivo utilizzato spesso per leggere, guardare video o lavorare in mobilità, anche se la luminosità effettiva dipenderà dal tipo di contenuto visualizzato.
Per la prima volta su iPad mini è disponibile anche un'opzione con trattamento nanotexture, già visto sugli iPad Pro e iPhone Duo, che riduce i riflessi quando si utilizza il dispositivo in ambienti molto illuminati. Un'altra novità è la certificazione IP67 contro acqua e polvere, che rende il piccolo tablet più adatto anche agli utilizzi all'aperto.

A20 Pro, Apple spinge sull'intelligenza artificiale
Sotto la scocca debutta il chip A20 Pro, costruito con un processo produttivo a 2 nanometri e dotato di una GPU a sette core con acceleratori neurali dedicati. Apple dichiara prestazioni grafiche fino a 2,7 volte superiori rispetto alla generazione precedente e una velocità fino a 4,5 volte maggiore nell'elaborazione dei carichi di intelligenza artificiale. Si tratta naturalmente di confronti forniti dall'azienda, che andranno verificati nelle applicazioni reali.
La configurazione da 512 GB dispone inoltre di un doppio Neural Engine da 16 core, pensato per accelerare le operazioni di apprendimento automatico. L'obiettivo è consentire anche l'esecuzione locale di modelli AI, compresi alcuni modelli linguistici, senza dover necessariamente ricorrere a server remoti. Una possibilità interessante per le applicazioni creative e professionali, anche se le dimensioni dei modelli utilizzabili dipenderanno dalla memoria e dalle risorse disponibili.
Anche la CPU, che arriva a sei core, fa un passo avanti, con prestazioni multithread fino al 60% superiori secondo i test di Apple. Un miglioramento che dovrebbe farsi sentire soprattutto nelle applicazioni più impegnative e quando si lavora con più attività contemporaneamente.
Il nuovo iPad mini arriva con iPadOS 27 e le funzioni aggiornate di Apple Intelligence, tra cui strumenti più evoluti per modificare le immagini e monitorare i cambiamenti delle pagine web in Safari. Con iPadOS 27.2 arriverà anche il supporto alla modalità a schermo esteso quando il tablet viene collegato a un monitor esterno, ampliando le possibilità di multitasking.

Audio, fotocamere e connessioni: le altre novità
Apple ha rivisto anche il comparto audio introducendo Acoustic Display, una soluzione che combina woofer dedicati e tweeter collocati tra il vetro e la scocca in alluminio. L'obiettivo dichiarato è ottenere bassi più presenti e una maggiore pressione sonora, mantenendo uno spessore particolarmente contenuto.
La fotocamera frontale Center Stage da 12 megapixel si sposta sul lato lungo del dispositivo, una scelta più pratica per chi partecipa frequentemente a videochiamate con il tablet in orizzontale. Sul retro rimane invece una fotocamera da 12 megapixel, capace di registrare video 4K fino a 60 fotogrammi al secondo.
Per la connettività troviamo il nuovo chip Apple N1, compatibile con Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread, mentre le versioni Cellular adottano il modem C2, con velocità di trasferimento dati dichiarate fino al 50% superiori rispetto alla generazione precedente. Rimane la compatibilità con Apple Pencil Pro e Apple Pencil USB-C, mentre debutta una nuova custodia Smart Folio in tessuto TechWoven.
Prezzi italiani
Il nuovo iPad mini sarà ordinabile dal 28 ottobre e disponibile dal 6 novembre nelle colorazioni mezzanotte e galassia, con tagli di memoria da 128, 256 e 512 GB. Il prezzo di partenza è di 759 euro per la versione Wi-Fi e 929 euro per quella Wi-Fi + Cellular. La nuova Smart Folio costa 89 euro, mentre Apple Pencil Pro viene proposta a 149 euro.