Google porta Android sui PC e lo fa con una nuova categoria di portatili. Si chiamano Googlebook e arrivano inizialmente con cinque modelli realizzati da Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo, con prezzi negli Stati Uniti a partire da 899 dollari. Due di questi, Dell XPS Googlebook e HP Googlebook 14, utilizzano il processore Qualcomm Snapdragon X Elite.
Il cambio rispetto ai Chromebook è più profondo di quanto suggerisca il nome. Il sistema nasce su uno stack Android nativo, ma incorpora alcune delle caratteristiche sviluppate negli anni per ChromeOS, come la gestione delle finestre e un browser Chrome completo. Google vuole soprattutto avvicinare laptop e smartphone Android, replicando quella continuità tra dispositivi che da tanti anni è uno dei punti di forza dell’ecosistema Apple.
Android diventa un sistema operativo da laptop
Su Googlebook arrivano direttamente le applicazioni Android, senza emulazione. Al primo accesso il computer può recuperare dal telefono impostazioni, password Wi-Fi e messaggi, mentre la funzione Continue On permette di iniziare alcune attività sullo smartphone e proseguirle sul portatile.
È possibile anche visualizzare un’app del telefono in una finestra del PC oppure accedere direttamente da Files ai documenti e alle fotografie presenti sullo smartphone. L’interfaccia utilizza Material 3 Expressive, adattato per uno schermo desktop.
La casa di Mountain View non rinuncia però agli strumenti più tradizionali da computer. Chrome supporta estensioni, schede verticali e un pannello laterale per Gemini, mentre un ambiente Linux isolato consente di utilizzare terminale e strumenti per sviluppatori. Google promette inoltre dieci anni di aggiornamenti automatici, che non sono affatto pochi.
Gemini entra nell’interfaccia

L’intelligenza artificiale è integrata direttamente nel sistema. Una delle funzioni mostrate in queste prime ore è Magic Pointer: scuotendo il puntatore si richiama Gemini per analizzare ciò che è presente sullo schermo ed eseguire operazioni, come aggiungere una data al calendario.
C’è anche Rambler, pensato per trasformare una dettatura libera in informazioni più strutturate, e Create My Widget, che permette di descrivere a parole il widget che si vuole aggiungere al desktop.
È qui che entra in gioco Snapdragon X Elite. La piattaforma Qualcomm integra una NPU Hexagon capace di raggiungere 45 TOPS, cioè 45 mila miliardi di operazioni al secondo dedicate ai carichi AI. La CPU Oryon dispone di 12 core e può raggiungere i 4 GHz, mentre CPU, GPU, NPU e le micro NPU del Sensing Hub possono suddividersi l’elaborazione delle funzioni AI sul dispositivo.
Il chip supporta fino a 64 GB di memoria LPDDR5x con 135 GB/s di banda, Wi-Fi 7 e fino a tre monitor esterni 4K a 60 Hz. Qualcomm indica inoltre il supporto a modelli generativi e agentici eseguiti localmente, anche se le effettive funzioni disponibili dipenderanno dal software implementato da Google e dai produttori.
Cinque Googlebook, ma non tutti con Snapdragon
Google non ha scelto un’unica architettura. Dell e HP utilizzano Snapdragon X Elite, mentre Acer, ASUS e Lenovo partono con processori Intel Core Ultra Series 3. Sono previste in futuro anche piattaforme MediaTek. Insomma, parola d'ordine "diversificare".
Il modello più economico è Acer Googlebook 14, da 899 dollari. Dell XPS Googlebook parte invece da 1.199 dollari, mentre ASUS Googlebook 14, HP Googlebook 14 e Lenovo Googlebook 15 partono da 1.299 dollari. Tutti hanno almeno 16 GB di RAM e display touch, con pannelli che arrivano fino a 2,8K.
Le vendite partiranno il 4 ottobre negli Stati Uniti. Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania e Australia seguiranno il giorno successivo. Al momento Google non ha indicato una data per l’Italia.
È probabilmente questo il passaggio più interessante del lancio. Googlebook non nasce come un Chromebook più potente, ma come il tentativo di portare Android su una macchina da lavoro senza rinunciare alle caratteristiche che ci si aspetta da un sistema desktop. Ora resta da capire se l’ecosistema di app riuscirà a seguire l’hardware, perché a prezzi tra 899 e 1.299 dollari il confronto non è più con i Chromebook economici: è direttamente con MacBook e portatili Windows.