Un esoscheletro da infilare nello zaino: pesa 1,8 kg e aiuta in camminata

Exo S Pro è il primo esoscheletro consumer di Navee: usa sensori e assistenza elettrica per ridurre la fatica durante camminate, trekking e attività outdoor

di Redazione - 03/07/2026 13:20

Chi negli ultimi anni ha comprato un monopattino Navee su Temu, magari cercando il prezzo più basso prima di una gita in città, da poco troverà sul sito dell'azienda qualcosa che con la mobilità urbana ha davvero poco a che fare: un esoscheletro da 1,8 chili, pensato per affrontare sentieri, salite e carichi da trasportare. Si chiama Exo S Pro ed è il primo prodotto del genere realizzato da un'azienda che finora aveva costruito l'intera identità attorno alle due ruote elettriche. Dopotutto l'azienda cinese aveva già anticipato nei mesi scorsi l'intenzione di trasformarsi in una realtà capace di coprire un ecosistema di mobilità intelligente più ampio, dalla città all'outdoor.

Un settore in crescita

Gli esoscheletri indossabili hanno una storia lunga, legata soprattutto all'industria pesante, alla riabilitazione motoria e agli impieghi militari, contesti in cui dispositivi ingombranti e costosi assistono operai o pazienti in compiti ripetitivi o faticosi.

Quello di oggi è un fenomeno diverso, più simile a quanto accaduto vent'anni fa con le prime e-bike: la miniaturizzazione dei motori, il calo dei costi delle batterie al litio e l'arrivo di sensori che leggono il movimento umano in tempo reale hanno reso possibile immaginare un esoscheletro come accessorio da weekend, da infilare nello zaino insieme ai bastoncini da trekking. Il terreno non è vergine, e negli ultimi due anni la startup cinese Hypershell si è ritagliata una posizione di riferimento nel segmento consumer, con modelli capaci di erogare fino a 800 watt di potenza assistita e di ridurre l'affaticamento percepito durante camminate e scalate. 

Peso piuma (o quasi)

Il dato a cui l'azienda sembra tenere maggiormente è il peso dell'esoscheletro, fermo a 1,8 chilogrammi, ottenuti attraverso una struttura in fibra di carbonio e lega di alluminio di grado aerospaziale.  A fare la differenza dovrebbe essere la distribuzione del peso sul corpo, un aspetto centrale nella progettazione, insieme alla scelta di materiali morbidi e traspiranti a contatto con la pelle e a una struttura pensata per non intralciare l'uso di zaini e tasche, un dettaglio che chi pratica trekking o attività outdoor tende ad apprezzare. Nonostante le dimensioni contenute, il dispositivo ha una potenza di picco di 960 watt e una riduzione dello sforzo fisico fino al 35%, valori che vanno letti come stime dell'azienda in attesa di verifiche indipendenti sul campo, come del resto accade per la quasi totalità dei prodotti di questa categoria ancora priva di standard di misurazione condivisi.

Tracciamento del movimento

La parte più delicata dal punto di vista ingegneristico riguarda il sistema di tracciamento del movimento, affidato a un'intelligenza artificiale che monitora costantemente l'utente e regola l'assistenza con una latenza dichiarata dell'ordine dei millisecondi, attraverso dieci modalità di riconoscimento delle azioni. È qui che si gioca la differenza tra un esoscheletro percepito come un aiuto naturale e uno vissuto come un ostacolo: se il sistema anticipa o ritarda la spinta rispetto al gesto reale della gamba, il risultato è un dispositivo scomodo, se non addirittura pericoloso sui terreni sconnessi. Le recensioni pubblicate sui prodotti concorrenti già presenti sul mercato raccontano proprio di questo equilibrio come del vero banco di prova, più ancora della potenza dichiarata sulla carta, e sarà quindi interessante capire, con le prime prove indipendenti, se Exo S Pro riuscirà a garantire la stessa fluidità promessa.

Autonomia, batterie intercambiabili e una funzione da power bank

Sul fronte dell'autonomia, Navee dichiara fino a 40.000 passi con una singola ricarica, un valore che dipende naturalmente da pendenza, carico trasportato e livello di assistenza selezionato. La batteria da 5000 mAh è posizionata nella parte posteriore del dispositivo ed è sostituibile in pochi secondi grazie a un sistema di cambio rapido. Interessante anche la funzione di ricarica inversa da 20 watt, che trasforma l'esoscheletro in un power bank di emergenza per smartphone e action cam. Il range operativo dichiarato, da meno dieci a quarantacinque gradi, insieme alla certificazione IP54 contro polvere e schizzi, completa un pacchetto orientato a un uso outdoor tutto l'anno.

Prezzo, disponibilità e le due e-bike arrivate insieme

Exo S Pro è in vendita a 1.099 euro sul sito del produttore e nei principali negozi di elettronica ed e-commerce italiani. Si tratta di un posizionamento in linea con la fascia media del segmento, leggermente inferiore rispetto ai modelli più completi della concorrenza ma coerente con la strategia di prezzi competitivi che ha sempre contraddistinto Navee nel mondo della micromobilità. Da luglio l'azienda promette anche punti vendita selezionati in diverse regioni italiane dove sarà possibile provare il dispositivo prima dell'acquisto, un passaggio non scontato per una categoria di prodotto che vive soprattutto di sensazioni fisiche difficili da trasmettere online.

Accanto all'esoscheletro, in occasione dello stesso evento di lancio Navee ha presentato due nuove e-bike, la pieghevole Compa Ultra 01 e la Urban Go 01 pensata per la mobilità cittadina, a conferma di una strategia che punta ad ampliare il catalogo su più fronti contemporaneamente piuttosto che concentrare le energie su un singolo prodotto.