Dreame fa il salto: nuovi aspirapolvere, un robot per le scale e un ecosistema da costruire

Con venti prodotti presentati in un colpo solo (dagli aspirapolvere al frigorifero) il brand cinese prova a costruire un ecosistema casa completo. X60 Pro e Cyber X aprono la strada

di Greta Rosa - 27/05/2026 17:33

Dreame sceglie una location d'atmosfera per presentare quello che definisce il suo lancio più ambizioso di sempre. Sul tavolo di Chantilly, che non è il dolce ma una cittadina fiabesca a nord di Parigi, ci sono un nuovo ecosistema di prodotti per la casa intelligente, una gamma di robot aspirapolvere rinnovata e, soprattutto, un dispositivo che fino a pochi anni fa sembrava un miraggio (ma ora ammicca alla concorrenza): un robot su cingoli capace di salire le scale.

Il mercato dei robot aspirapolvere è saturo, lo sappiamo. Roomba ha costruito una categoria, poi sono arrivati i cinesi, come Roborock, Ecovacs, e appunto Dreame, a sfidarlo (e conquistarlo) con hardware più aggressivo e prezzi competitivi. Ma l'ultimo miglio della pulizia domestica è sempre stato lo stesso: le scale restano territorio proibito e ogni piano della casa richiede il suo robot. È un problema che sta tentando di risolvere Roborock, ma anche Dreame.

X60 Pro: bracci, telecamere e 42.000 Pa

Prima di approfondire il colpo di scena, vale la pena capire cosa porta la serie X60 Pro rispetto alla generazione precedente. Sono tre i modelli (Ultra Complete, Ultra Matrix e Master) e condividono una piattaforma comune su cui Dreame ha costruito miglioramenti significativi su quasi tutti i fronti.

Il più suggestivo è il sistema Dual UltraExtend: due bracci robotici a doppio snodo che si muovono come una spalla seguita da un avambraccio, estendendo la spazzola laterale fino a 12 cm e il mop fino a 18 cm dai bordi del corpo. Chi ha beccato più volte il robot fermarsi a 3 centimetri dal battiscopa capisce immediatamente il valore di questa soluzione.

Sul fronte aspirazione, 42.000 Pa con la nuova spazzola HyperStream Detangling DuoBrush 2.0. Ma è il sistema di visione a colpire di più: l'AI OmniSight 3.0 monta due telecamere con campo visivo di 120° ed è in grado di riconoscere oltre 320 tipi di oggetti, rilevare ostacoli di appena 10 mm e reagire in meno di un decimo di secondo. Una luce blu proattiva identifica inoltre le macchie di liquidi trasparenti, quelle su cui i robot di prima generazione semplicemente passavano sopra facendo danni.

I tre modelli si differenziano principalmente nella base di ricarica. L'Ultra Complete è la versione base (si fa per dire, a 1.499 euro). L'Ultra Matrix introduce il cambio automatico del panno (mop con setole in nylon per la cucina, spugna per il bagno, termici per il salotto), una funzione che Dreame aveva già introdotto nella generazione precedente e qui affina ulteriormente. Il Master aggiunge riempimento e svuotamento automatici dell'acqua, in una stazione compatta da 416×443×249 mm: più piccola di molti tostapane, specificano dall'azienda, con una certa soddisfazione.

Cyber X: il robot che sale le scale

Poi c'è lui. Il Cyber X era già comparso all'IFA di Berlino lo scorso settembre, suscitando la curiosità di molti. Oggi diventa ufficiale con specifiche aggiornate e un prezzo: 1.199 euro, disponibile ad agosto.

Si tratta di un robot su quattro cingoli in gomma industriale capace di affrontare scale dritte, a L, a chiocciola e con alzate aperte, salire pendenze fino a 42 gradi, superare gradini con un'alzata massima di 30 cm. Non è dato chiamarlo robot aspirapolvere nel senso tradizionale, perché il Cyber X non pulisce i pavimenti, ma si sposta tra i piani trasportando o coordinandosi con i robot della serie X60 Pro.

I numeri strutturali sono rassicuranti: 0,2 m/s di velocità di spostamento, 27 secondi per salire un gradino, sistema di frenata triplo, struttura anti-strappo. Una batteria da 6.400 mAh che promette autonomia sufficiente per case su più livelli. Il sistema di visione 3D ToF, poi, mappa le scale con una singola scansione verticale e rileva ogni bordo e variazione di pendenza.

Durante la discesa (dettaglio non trascurabile) il modulo posteriore pulisce i gradini con doppie spazzole laterali e 6.000 Pa di aspirazione. Lo sporco raccolto viene poi trasferito nel robot aspirapolvere di piano. Un ciclo chiuso, teoricamente senza intervento manuale.

Oltre i pavimenti: l'ecosistema allargato

Il lancio di Chantilly non si limita però ai robot. La casa cinese ha presentato anche una nuova generazione di lavapavimenti (la T Series, con il T16 Pro Heat che porta acqua calda a 90°C e un braccio robotico WhaleSweep per gli angoli), un lavavetri con stazione di autopulizia (Pano 10 Station), un aspirapolvere ultraleggero sotto i 900 grammi (Aqua Air), una linea di prodotti per animali domestici e persino un frigorifero, il FizzFresh, con sistema integrato per l'acqua frizzante in tre livelli di effervescenza.

Una diversificazione già nota e vista in Oriente, che racconta la direzione di un marco che vuole sempre di più costruire un ecosistema di casa intelligente connesso, andando a competere su un territorio che finora era appannaggio di Samsung, LG e dei brand di elettrodomestici tradizionali.

Chiaro, quanto a Cyber X, bisogna convincere le persone a spendere 1.200 euro per un robot che completa quello da 1.500 già comprato. Ma un ecosistema, per funzionare, deve essere convincente in ogni suo nodo e Dreame sembra averlo capito. Rimane da vedere se il mercato sarà d'accordo.