La Tesla Model 3 2027 introduce uno schermo centrale da 16 pollici e la possibilità di alimentare dispositivi esterni dalla batteria dell’auto. È il secondo intervento a cambiare gli impieghi possibili della berlina: attraverso un adattatore collegato alla porta di ricarica, l’energia accumulata per viaggiare può servire anche per un frigorifero portatile, un computer o un’attrezzatura da lavoro.
L’aggiornamento è partito dalle vetture prodotte a Shanghai per alcuni mercati asiatici e dell’Oceania, mentre diverse modifiche sono già comparse sul sito italiano. La sigla 2027 identifica l’anno modello, con novità introdotte già nell’autunno 2026. Dotazioni e funzioni, però, non coincidono ovunque: soprattutto per l’alimentazione esterna occorre distinguere il mercato di destinazione e la configurazione della vettura.
Lo schermo cresce, gli interni si scuriscono
Il display passa dai precedenti 15,4 pollici a 16 pollici. Secondo la ricostruzione di Not a Tesla App, cambia anche la risoluzione, da 1.920 × 1.200 a 2.560 × 1.440 pixel, con un formato più largo. L’aumento della diagonale è contenuto; la maggiore definizione interessa invece mappe, scritte e immagini visualizzate su un pannello che concentra gran parte dei comandi dell’auto.
Sulle vetture aggiornate debutta inoltre il rivestimento nero del cielo dell’abitacolo. Nei mercati coinvolti dal lancio, l’opzione chiara dei sedili lascia spazio alla tonalità Zen Grey su alcune versioni, mentre i cerchi Nova da 19 pollici adottano una finitura più scura. Sono modifiche che avvicinano gli interni a quelli delle Model Y aggiornate, senza cambiare l’impostazione della plancia.

Il V2L porta la corrente fuori dall’auto
La funzione si chiama Vehicle-to-Load (V2L) e permette di alimentare apparecchi elettrici usando la batteria di trazione. Sulle configurazioni predisposte, il Tesla Outlet Adapter si collega direttamente alla porta di ricarica e mette a disposizione una presa per il dispositivo esterno. Lo shop ufficiale di Macao indica la compatibilità con le Model 3 e Model Y prodotte da ottobre 2026 per quel mercato.
Attenzione alla potenza: i 2,2 kW riportati nelle prime notizie non possono essere considerati un valore universale. La scheda attualmente pubblicata da Tesla in Corea del Sud dichiara per l’adattatore fino a 3,5 kW, a 220 V e 16 A. È una specifica locale, che non certifica la potenza delle future vetture italiane.
Il limite determina quali apparecchi si possono collegare e quanti utilizzarne contemporaneamente. L’energia consumata viene sottratta a quella disponibile per la guida. Alimentare singoli dispositivi è inoltre diverso dal fornire corrente all’impianto di un’abitazione: il manuale Tesla precisa che l’Outlet Adapter non va collegato a un quadro elettrico.
Più scatto e autonomia nelle schede italiane
Le modifiche interessano anche le prestazioni dichiarate. Sul sito Tesla Italia, consultato il 17 ottobre 2026, la Model 3 Premium Long Range a trazione integrale indica 4 secondi nello 0 a 100 km/h, contro i precedenti 4,4 secondi riportati nelle cronache dell’aggiornamento.
La Performance arriva invece a 600 km di autonomia nel ciclo di omologazione WLTP, rispetto ai precedenti 571 km. Sono dati dichiarati, utili per confrontare le versioni, che non rappresentano la percorrenza garantita in autostrada. Velocità, temperatura e configurazione incidono sul risultato effettivo. Il miglioramento non basta neppure a dimostrare l’adozione di una batteria più capiente: senza una conferma tecnica del costruttore, attribuirlo a un componente preciso sarebbe una deduzione.
Cosa è confermato per l’Italia
Il sito italiano riporta già il touchscreen da 16 pollici per la versione base e per la Premium. La scheda della Performance conserva invece l’indicazione da 15,4 pollici: la documentazione non consente quindi di estendere automaticamente la nuova dotazione a ogni versione.
Per il V2L restano da confermare disponibilità italiana, potenza e prezzo dell’accessorio. Neppure la compatibilità con le auto già circolanti va data per scontata: Tesla prevede una verifica della predisposizione nelle informazioni software del singolo veicolo. Chi sceglie la Model 3 anche per alimentare attrezzature lontano da una presa dovrà quindi ottenere una conferma sulla vettura ordinata, con potenza disponibile e adattatore acquistabile in Italia.