Se stai cercando un contributo statale per comprare un'auto elettrica nel 2027, la risposta breve è che non c'è. Il decreto che governa i fondi per quell'anno è stato firmato il 10 giugno 2026 e destina quasi 315 milioni su 400 alle imprese della filiera, non a chi acquista. Per i cittadini restano tre misure minori, e nessuna riguarda l'acquisto di un'auto elettrica nuova.
Stato al 6 settembre 2026: l'unico atto efficace è il DPCM 10 giugno 2026, che modula le risorse del Fondo automotive per gli anni dal 2026 al 2030. Non esiste alcun provvedimento che reintroduca l'ecobonus per le vetture di categoria M1 a uso privato. Aggiorneremo questa pagina a ogni cambiamento.
Dove vanno i 400 milioni del 2027
La legge di bilancio assegna al Fondo automotive 400 milioni per il 2027. Il decreto li ripartisce così:
- 244,6 milioni agli Accordi per l'innovazione delle imprese della filiera (art. 2, comma 1)
- 70 milioni a programmi di investimento delle stesse imprese sotto i 20 milioni di euro (art. 2, comma 2)
- 40 milioni ai veicoli commerciali per le PMI di trasporto merci (art. 3, comma 11)
- 25 milioni a moto, scooter e quadricicli elettrici o ibridi (art. 4, comma 5)
- 15 milioni alle infrastrutture di ricarica domestiche (art. 6, comma 2)
- 5 milioni agli impianti GPL e metano su auto già circolanti (art. 5, comma 5)
Sommando le prime due voci si arriva a 314,6 milioni, cioè circa il 79% del totale, destinati a ricerca, riconversione industriale e componentistica. Ai cittadini arrivano direttamente 45 milioni, poco più dell'11%. È il cambio di rotta più significativo di questo decreto: i soldi non sono spariti, si sono spostati dall'acquirente alla fabbrica. Ne avevamo scritto quando il decreto è stato pubblicato.
Contributo per la wallbox: 80% fino a 1.500 euro

È la misura più concreta per chi un'auto elettrica ce l'ha già o la sta comprando. L'articolo 6 riconosce un contributo pari all'80% del prezzo di acquisto e posa in opera di un'infrastruttura di ricarica per utenti domestici, con un tetto di 1.500 euro per persona fisica.
Il limite sale a 8.000 euro quando l'installazione avviene sulle parti comuni di un edificio condominiale. La dotazione per il 2027 è di 15 milioni, e la misura resta aperta fino al 31 marzo 2030. La gestione è affidata a Invitalia.
Attenzione a un punto: il decreto rinvia a successivi provvedimenti del Direttore generale del MIMIT per le modalità di attuazione, e quei provvedimenti non risultano ancora emanati. Non ci sono quindi date di apertura né una piattaforma attiva. Se stai valutando l'installazione, abbiamo raccolto regole, costi e vincoli condominiali in una guida dedicata.
Noleggio sociale: c'è, ma non è una misura per l'elettrico
L'articolo 7 istituisce in via sperimentale un programma di noleggio a lungo termine a carattere sociale, gestito dall'Automobile Club d'Italia. I requisiti scritti nel decreto sono:
- ISEE inferiore a 30.000 euro
- contratto di durata non inferiore a 36 mesi
- veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica, omologato almeno Euro 6, con emissioni fino a 135 g/km di CO2
- obbligo di rottamare un'auto fino alla classe Euro 4, intestata al richiedente o a un familiare convivente da almeno 12 mesi
Il tetto di 135 g/km merita una lettura attenta: non è una soglia da veicolo elettrico. Rientrano nella misura anche numerose vetture a benzina e ibride. Chiamarla incentivo all'elettrico, come si legge in giro, è impreciso.
Il decreto non fissa il canone mensile. Stabilisce solo che ACI userà i proventi della rivendita dei veicoli a fine contratto per contenerlo, e che l'utente potrà acquistare l'auto con uno sconto non inferiore al 10% sulle quotazioni medie di mercato. Quanto costerà davvero, oggi, non lo sa nessuno. Anche qui manca il decreto attuativo del MIMIT. La sperimentazione ha termine entro il 30 giugno 2030. Avevamo seguito la genesi di questa misura quando era ancora un'ipotesi.
Moto e scooter elettrici: fino a 3.000 euro dal 1° gennaio 2027

L'articolo 4 è l'unica misura del decreto che prevede un contributo diretto all'acquisto di un veicolo elettrico per un privato. Riguarda le categorie da L1e a L7e, cioè ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli.
Il contributo è pari al 20% del prezzo di acquisto, fino a 2.000 euro. Sale al 30%, fino a 3.000 euro, se si rottama un veicolo di categoria Euro 0, 1, 2 o 3 posseduto da almeno dodici mesi, anche da un familiare convivente. Il veicolo acquistato non può essere ceduto per dodici mesi.
La dotazione è di 25 milioni per ciascun anno dal 2027 al 2029, metà dei quali riservati alle categorie più leggere. La finestra si apre il 1° gennaio 2027.
Veicoli commerciali: solo per le PMI di trasporto merci
L'articolo 3 riserva 40 milioni annui, dal 2027 al 2029, ai contributi per l'acquisto di veicoli commerciali N1 e N2 nuovi. I beneficiari sono esclusivamente le piccole e medie imprese che esercitano attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi. Il 40% delle risorse è riservato ai veicoli elettrici a batteria e a idrogeno.
Gli importi variano da 2.000 a 20.000 euro secondo massa e alimentazione. Un elettrico tra 4,25 e 7,2 tonnellate con rottamazione arriva al massimo; un veicolo tradizionale sotto 1,49 tonnellate si ferma a 2.000 euro, e per le alimentazioni tradizionali la rottamazione è obbligatoria. Il veicolo va mantenuto in proprietà per almeno 24 mesi.
Un dato utile per calibrare le aspettative: la tranche 2026 di questa stessa misura, di pari importo, si è esaurita in poche ore dall'apertura della piattaforma a fine luglio.
E i 3.000 euro di cui si legge online?

Circolano da mesi articoli che annunciano per il 2027 un contributo fino a 3.000 euro per l'acquisto di auto elettriche, legato a requisiti ISEE. Quella cifra non compare in nessun atto italiano efficace.
Il riferimento è al Piano Sociale per il Clima, uno strumento europeo per il periodo 2026-2032 che prevede risorse anche per la mobilità. Al momento, però, il perimetro normativo italiano, gli importi, i soggetti gestori e le tempistiche non sono definiti da alcun provvedimento. Esiste inoltre una misura del MASE legata al PNRR, con soglia ISEE indicata a 40.000 euro e vincoli di residenza in aree urbane funzionali, che non ha ancora piattaforma né date.
Sono cose che potrebbero diventare reali. Oggi non lo sono, e le due situazioni convivono solo se si tiene separato ciò che è stato deciso in Italia da ciò che è in discussione a livello europeo.
Cosa non è ancora deciso
- Le modalità operative del noleggio sociale, rinviate a un decreto del MIMIT non ancora emanato (art. 7, comma 3). Senza quello non ci sono canone, date, né modulistica.
- Le modalità di attuazione del contributo wallbox, rinviate a provvedimenti del Direttore generale (art. 6, comma 3).
- La data di apertura delle prenotazioni per la tranche 2027 dei veicoli commerciali, che richiede un decreto direttoriale come accaduto per il 2026.
- Qualsiasi reintroduzione dell'ecobonus per le auto private, che oggi non risulta in alcun atto o disegno di legge.
Domande frequenti
Ci saranno incentivi per l'acquisto di auto elettriche nel 2027?
No. Il DPCM 10 giugno 2026, unico atto efficace sul Fondo automotive per il 2027, non prevede contributi per l'acquisto di autovetture di categoria M1 elettriche da parte di privati. Le sei finalità elencate all'articolo 1 riguardano la filiera industriale, i veicoli commerciali, le due ruote, gli impianti GPL e metano, le infrastrutture di ricarica e il noleggio sociale.
Quanto vale il contributo per la wallbox?
L'80% del prezzo di acquisto e posa in opera, fino a 1.500 euro per persona fisica. Il tetto sale a 8.000 euro per installazioni sulle parti comuni condominiali. La dotazione 2027 è di 15 milioni di euro.
Chi può accedere al noleggio sociale?
Persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro, con obbligo di rottamare un'auto fino alla classe Euro 4 posseduta da almeno dodici mesi. Il contratto dura almeno 36 mesi e riguarda vetture con emissioni fino a 135 g/km, quindi non necessariamente elettriche.
Quando si aprono le domande?
Per la wallbox e per il noleggio sociale non ci sono date, perché mancano i provvedimenti attuativi. Il contributo per moto e scooter elettrici parte formalmente il 1° gennaio 2027. Per i veicoli commerciali servirà un decreto direttoriale che fissi l'apertura della piattaforma.
Posso avere un incentivo se compro un'auto elettrica usata?
No. Nessuna misura del decreto riguarda l'usato. Tutti i contributi si applicano a veicoli nuovi di fabbrica.
Come usiamo questa pagina
Questa è una pagina di riferimento, non un articolo di cronaca. La aggiorniamo quando cambia qualcosa di verificabile: un decreto attuativo pubblicato, una piattaforma aperta, un importo modificato. Ogni aggiornamento riporta la data.
Quello che non facciamo è dare per certo ciò che è soltanto annunciato. Dove il quadro è incerto, lo diciamo.
Nel frattempo, se stai valutando un'auto elettrica a prescindere dagli incentivi, puoi confrontare i modelli in vendita in Italia su Compara EV, verificare i consumi reali misurati e orientarti tra gli operatori di ricarica con Compara Colonnine. Sui costi di ricarica abbiamo aggiornato di recente l'analisi delle tariffe in Italia.
Fonte: DPCM 10 giugno 2026, "Nuovo piano incentivi per le imprese della filiera automotive", pubblicato sul sito del Ministero delle imprese e del made in Italy.