Abbiamo guidato Linktour Alumi: il quadriciclo elettrico 2.0

Linktour debutta in Italia con la gamma Alumi. Analizziamo le differenze tra le versioni L6 e L7 e le prime impressioni su comfort e guidabilità in città


Il panorama dei quadricicli elettrici accoglie una nuova proposta con l’arrivo sul mercato italiano di Linktour. Il brand, distribuito da ATFlow del Gruppo Autotorino, punta su una filosofia costruttiva che guarda alla sostenibilità non solo nel powertrain, ma anche nella scocca.

Abbiamo provato in anteprima a Milano la gamma Alumi, testando sia la versione L6e (guidabile dai 14 anni) che la più performante L7e, per capire come queste microvetture si inseriscono nel caotico traffico metropolitano.

Com'è fatta

Il cuore tecnologico di Alumi risiede nella monoscocca in alluminio rigenerato, un’architettura che permette un risparmio di peso dichiarato fino al 45% rispetto all’acciaio tradizionale. A questo si aggiunge l’integrazione delle batterie direttamente nella struttura del veicolo, una soluzione Cell-to-Body (CTB) che, oltre a ottimizzare l’efficienza, libera spazio prezioso nell’abitacolo.

Le dimensioni contenute (2,68 metri di lunghezza) e un raggio di sterzata di 4,5 metri confermano una vocazione spiccatamente cittadina, pensata per districarsi nei centri storici più stretti. 

Due modelli, due approcci diversi

La distinzione tra le varianti di gamma non è solo burocratica o prestazionale, ma riguarda l’esperienza d’uso quotidiana. Il modello L6e, limitato a 45 km/h, è pensato per gli spostamenti urbani a corto raggio. Al volante, la differenza con l’L7e si avverte in modo netto. La versione Elite, omologata L7e, raggiunge i 90 km/h e offre una dinamica di guida superiore, supportata dalla presenza del servosterzo elettrico (EPS), un elemento fondamentale per la precisione di manovra che manca sull’entry level. Con un picco di potenza di 23 kW e un’autonomia di 180 km nel ciclo WMTC, la Elite si candida come opzione valida anche per percorsi extraurbani.

Un aspetto che colpisce è la dotazione, in particolare la disponibilità dell’aria condizionata, una rarità in questo segmento. Durante la breve prova abbiamo riscontrato però un comportamento dell’abitacolo influenzato dal tetto in vetro panoramico. Nelle giornate particolarmente soleggiate, la superficie vetrata tende a irradiare calore, rendendo l'ambiente interno sensibile all'esposizione diretta; un dettaglio che potrebbe richiedere, per chi vive in climi mediterranei, l'aggiunta di accessori specifici o pellicole protettive.

linktour Allumi
L'interno della LinkTour Allumi L6e

Nota di merito per l'infotainment: i modelli Alumi Plus e Alumi Pro integrano un display touchscreen centrale da 10,25’’ con Apple CarPlay e Android Auto in wireless. 

Nei prossimi mesi testeremo più a fondo la gamma per valutare come l'integrazione tra la raffinata struttura in alluminio e le soluzioni elettroniche di bordo reggerà l'usura del quotidiano. Al momento, Linktour si presenta come un progetto solido, capace di offrire una qualità costruttiva di livello superiore, con prezzi che partono da 9.450 euro per la L6 base e arrivano a 14.990 euro per la top di gamma Elite Pro.