Il telefono a conchiglia ha smesso da tempo di essere un’operazione nostalgia per diventare il terreno preferito della sperimentazione hardware. Con il lancio della famiglia Razr 70, Motorola mette sul tavolo tre diverse interpretazioni del formato foldable: il Razr 70 ultra, il Plus e il modello standard.
L'obiettivo non è più solo ridurre l’ingombro in tasca, ma elevare il display esterno a centro operativo autonomo, senza dover necessariamente aprire il dispositivo.
Lo schermo esterno diventa protagonista
Sui modelli Ultra e Plus, il pannello esterno raggiunge i 4 pollici con una luminosità di picco di 3000 nit, cosa che rende le notifiche e le app rapide leggibili anche sotto la luce diretta del sole. Sotto la scocca della versione Ultra, il più prestante del gruppo, batte il già noto SoC Snapdragon 8 Elite, progettato per gestire carichi di lavoro complessi e sessioni di gaming intense.
La solidità strutturale è affidata a una cerniera rinforzata in titanio, mentre il design esplora texture che si allontanano dal classico metallo: dall'Alcantara "Made in Italy" all'impiallacciatura in legno naturale di cacao, i materiali sono scelti per offrire una sensazione tattile più calda e naturale.
L’intelligenza artificiale "distribuita" on-device
La vera partita si gioca però sul software. Motorola integra ormai da tempo il sistema proprietario Moto AI, che impara dalle abitudini dell’utente per suggerire la "prossima mossa" o riassumere le comunicazioni più importanti attraverso la funzione Catch Me Up. Grazie alle partnership con Google e Perplexity, già avviata lo scorso anno, i dispositivi promettono di avviare conversazioni naturali con Gemini Live o di effettuare ricerche avanzate con fonti citate in tempo reale.
Anche la fotografia evolve in questa direzione: il sensore principale da 50MP utilizza l'IA per ottimizzare la gamma dinamica e la stabilizzazione ottica, cercando di colmare il gap qualitativo che storicamente ha separato i pieghevoli dai top di gamma tradizionali.
Efficienza energetica e posizionamento
Un dato rilevante riguarda l'impatto ambientale: l'intera gamma ha ottenuto la Classe A di efficienza energetica secondo gli standard UE. L’uso di plastiche riciclate nei componenti arriva al 75% nel modello Plus, e il packaging è completamente privo di plastica.
In Italia, la famiglia Razr 70 si posiziona con una segmentazione chiara: si parte dai 999 euro della versione base per passare ai 1199 euro del Plus, fino ad arrivare ai 1499 euro dell'Ultra. Una strategia che punta a rendere il formato foldable non più una nicchia per pochi entusiasti, date i possibili ribassi tipici di questi dispositivi nei primi mesi dal lancio, sarà possibile intercettarli su fasce di prezzo molto interessanti.