Per Samsung, l'intelligenza artificiale è a tutti gli effetti la nuova colonna portante del suo ecosistema domestico: il TV che suggerisce, il frigorifero che riconosce nel dettaglio gli alimenti, gli elettrodomestici che si coordinano, gli indossabili con sempre più servizi e funzioni dedicati alla salute. La visione della casa coreana, rinfrescata durante l’evento The First Look nella cornice del CES di Las Vegas, prende il nome di “Companion to AI Living”. E con lei la prossima evoluzione della smart home convergerà sempre di più con la sua piattaforma, SmartThings, e con la promessa di continuità tra dispositivi e servizi.
L’AI come infrastruttura: SmartThings, cucina e casa in pieno controllo
A fare la differenza è ancora una volta l'ecosistema. Samsung dichiara oltre 430 milioni di utenti SmartThings nel mondo, il che significa sempre più dispositivi connessi, sempre più dati e sempre più possibilità di personalizzare l’esperienza. Il Family Hub, il frigorifero con schermo che diventa l'hub di casa, viene aggiornato con AI Vision e Google Gemini integrato per spingere il riconoscimento degli alimenti e la pianificazione dei pasti.
Una logica simile a quella a cui ci hanno abituato gli smartphone con l'assistenza contestuale, suggerimenti e automazioni, con la differenza che il contesto domestico è più sensibile, perché coinvolge le abitudini e l'intimità delle persone. E poi c'è il tema sicurezza: Knox e Knox Matrix diventano i guardiani dell’ecosistema, con un’impostazione che punta a protezione continua e aggiornamenti nel tempo. È un passaggio chiave, perché la smart home AI-centrica si ciba inevitabilmente di una quantità spropositata di dati, che vanno trattati asset da difendere per evitare che l'intero modello si inceppi.

Il TV torna protagonista: Micro RGB 130" e “Vision AI Companion”
Il secondo annuncio è più "wow": un TV Micro RGB da 130 pollici (modello R95H) che Samsung presenta come il più grande della linea e come vetrina tecnologica. Qui la narrazione è doppia: da una parte la qualità d’immagine, dall’altra il design, con il “Timeless Frame” (una vera e propria struttura portante) pensato per farlo percepire come elemento d’arredo più che come schermo.
Sul piano tecnico, Samsung lega Micro RGB a una gestione colore molto aggressiva: parla di 100% dello spazio BT.2020 e di certificazione VDE per la riproduzione cromatica ad alta precisione. A ciò si aggiunge la tecnologia anti-riflesso “Glare Free” e un pacchetto di elaborazione AI (AI Engine Pro, Color Booster Pro, HDR Pro) che interviene su toni e contrasto, soprattutto nelle scene più elaborate.
La parte software, invece, prova a normalizzare l’AI sul TV: Vision AI Companion come "substrato” che abilita suggerimenti proattivi, ricerca vocale e funzioni dedicate come modalità sportive e controlli audio più granulari.
Quando l’AI esce dallo schermo: robot domestici, assicurazioni e salute
La terza novità presentata da Samsung al CES riguarda una sfera che di solito resta più in sottofondo, ma non in questo caso: l’operatività. Samsung mostra un ecosistema che entra nella manutenzione della casa (come il robot aspirapolvere con rilevamento liquidi e funzioni di monitoraggio) e persino in dinamiche assicurative, con la partnership citata con HSB per possibili riduzioni sui premi casa legate all’uso di dispositivi connessi e controlli intelligenti. È un passaggio interessante perché va ad abbracciare la gestione del rischio della smart home, con implicazioni concrete su costi e responsabilità.
Infine, la visione “Care Companion” prova a legare smartphone, wearable e servizi salute: coaching personalizzato, avvisi su anomalie, condivisione dati tramite piattaforme come Xealth e consulti virtuali. Anche qui, il tema non sono le promesse (che tutti sono bravi a fare, ma pochi a mantenere), ma la capacità di costruire un flusso affidabile tra dispositivi e servizi senza trasformare i dati sanitari in una variabile non controllata. Resta da vedere come, quando e in quali Paesi queste funzioni diventeranno davvero disponibili, e con quali garanzie operative.
Il CES 2026 di Samsung racconta insomma una strategia coerente con la visione annunciata negli ultimi anni: l’AI come collante, SmartThings come perno e un prodotto-vetrina (Micro RGB 130") che incuriosisce i presenti e mostra i muscoli alla concorrenza che avanza.