JBL compie 80 anni e aggiorna il suo ecosistema: cuffie più smart, speaker più potenti e tanta AI

L'anniversario del marchio in orbita ad Harman porta una ventata di novità per l'audio consumer: dalla custodia smart per le cuffie agli speaker portatili, in un refresh sempre più "attivo"

di Greta Rosa - 12/05/2026 16:08

JBL compie 80 anni e sceglie di festeggiare ad Amsterdam non con un’operazione nostalgia, ma con una raffica di nuovi prodotti che raccontano la nuova direzione dell’audio consumer. Il marchio fondato nel 1946 da James B. Lansing, oggi parte dell’universo Harman, guarda avanti e spegne le (ormai numerose) candeline con una gamma che copre praticamente ogni scenario: cuffie per l’uso quotidiano, auricolari true wireless, speaker portatili, sistemi PartyBox e microfoni con l'ambizione di colorare le feste con sessioni karaoke.

Cuffie per tutti i gusti (e orecchie)

Il lancio più sostanzioso riguarda le nuove JBL Live, una famiglia che mette insieme cuffie over-ear, on-ear e auricolari true wireless. Le Live 780NC, fiore all'occhiello della gamma, e le più compatte Live 680NC puntano su driver dinamici da 40 mm, audio spaziale, supporto Hi-Res con LDAC e una cancellazione del rumore adattiva di nuova generazione. È un’evoluzione che non riguarda solo l’ascolto musicale, ma anche le chiamate: i microfoni beamforming e gli algoritmi basati su intelligenza artificiale servono a isolare meglio la voce e ridurre i rumori di fondo. L’autonomia dichiarata arriva fino a 80 ore senza ANC, un dato che le posiziona chiaramente come cuffie da uso prolungato, adatte, tra le altre cose, ai viaggi lunghi o le sessioni in studio.

Ancora più interessante, dal punto di vista dell’esperienza d’uso, è la serie JBL Live 4. I nuovi auricolari arrivano in tre versioni: Buds, Beam e Flex, pensate per adattarsi a preferenze diverse tra fit isolante, design con stelo e struttura semi-aperta. La novità più succosa, almeno dal nostro punto di vista, è la Smart Charging Case con JBL Smart OS 3.0, una custodia con display che permette di controllare musica, notifiche e impostazioni senza passare ogni volta dallo smartphone. Una chicca che rende il case un elemento attivo, non più soltanto una batteria esterna, ma una piccola interfaccia di controllo.

Speaker più potenti

Sul fronte speaker, JBL rinnova due prodotti simbolici. Xtreme 5 è il modello più potente e completo, con bassi più profondi, volume superiore, AI Sound Boost per ridurre la distorsione ad alto volume, Smart EQ per adattare la resa a musica e voce, resistenza IP68 e fino a 24 ore di autonomia. Go 5, invece, resta il formato più compatto e accessibile, ma introduce luci ambientali, audio migliorato e AirTouch, che permette di accoppiare due speaker in stereo semplicemente avvicinandoli.

La parte più scenografica del lancio resta però, come di consueto, quella dei PartyBox, le variopinte casse bluetooth che ammiccano al pubblico della notte e delle feste. I nuovi PartyBox 330 e 130 portano più potenza, luci sincronizzate con la musica, design rinnovato e funzioni pensate per occasioni, eventi e karaoke. Il PartyBox 330 arriva a 280 watt RMS, mentre il PartyBox 130 si ferma a 200 watt, pur mantenendo ugualmente un’impostazione più compatta e trasportabile.

Tanta intelligenza artificiale, anche qui

A completare l’ecosistema ci sono i microfoni EasySing, forse la funzione più social dell’intero pacchetto. Grazie alla rimozione vocale basata su AI, permettono di abbassare o eliminare in tempo reale la voce originale da una canzone, trasformandola in una base karaoke. Una di quelle funzioni semplici (e sexy) da comunicare, ma tecnicamente delicate: bisognerà capire quanto riesca a funzionare bene con brani reali, arrangiamenti complessi e voci difficili da separare. 

Un lancio ricchissimo con cui, oltre ad aggiornare il catalogo, JBL sta provando a rendere cuffie e speaker meno passivi, più personalizzabili e più integrati in un ecosistema. L’audio resta il centro, chiaramente, ma intorno crescono AI, interfacce smart, luci, karaoke e connessioni multi-dispositivo che rendono il suono, oltre che da ascoltare, qualcosa da controllare, condividere e mettere in scena. Sempre di più.