Huawei FreeBuds Pro 5: l'isolamento acustico fa un salto di categoria

Abbiamo testato i nuovi auricolari top di gamma di Huawei. La cancellazione del rumore è da riferimento, ma il design non si adatta a ogni orecchio

di Gabriele Arestivo - 18/03/2026 09:10

Isolarsi dal rumore del traffico milanese nell'ora di punta non è un'impresa da poco. Con le Huawei FreeBuds Pro 5 ci abbiamo provato per due settimane, scoprendo un dispositivo che non si limita a un semplice aggiornamento di facciata.

Il mercato degli auricolari wireless è oggettivamente saturo, dominato da pochi attori che dettano le regole, ma questa quinta iterazione della linea Pro alza l'asticella dove conta davvero: il controllo dell'ambiente circostante e la nitidezza in conversazione.

Silenzio su misura

Il salto in avanti rispetto alla generazione passata si percepisce appena la musica parte. L'algoritmo di cancellazione attiva del rumore reagisce ora con una rapidità chirurgica ai picchi improvvisi, come lo sferragliare di un tram o il brusio di un open space molto affollato. Non si percepisce il fastidioso senso di pressione sui timpani tipico dei sistemi più aggressivi, ma una riduzione dinamica e ben bilanciata.

Sul fronte della qualità audio, i doppi driver restituiscono bassi presenti ma controllati e voci cristalline, mantenendo una scena sonora sufficientemente ampia. La sfida diretta alle rivali di fascia altissima, incluse le AirPods Pro 3, è aperta: chi si muove nell'ecosistema Android trova qui un ascolto analitico, pulito e privo di esagerazioni sulle frequenze estreme.

Chiamate impeccabili, ergonomia selettiva

Se la riproduzione musicale convince, la gestione delle telefonate è il vero punto di forza. I microfoni riescono a isolare la nostra voce anche quando il vento soffia in modo irregolare, restituendo all'interlocutore un timbro naturale, senza quelle fastidiose compressioni metalliche della voce. È un parametro che spesso passa in secondo piano nelle schede tecniche, ma che risulta vitale per chi usa questi dispositivi lavorando in mobilità.

Tuttavia, il design impone un compromesso. La forma, pur elegante, e la specifica distribuzione dei pesi rendono la calzata non esattamente universale. Chi ha padiglioni auricolari piccoli potrebbe fare fatica a mantenere l'auricolare saldamente in posizione durante una corsa o un movimento brusco. Non sono auricolari per tutti, e i gommini inclusi nella confezione risolvono la questione della stabilità solo fino a un certo punto.

Il verdetto

Le FreeBuds Pro 5 non nascondono le proprie ambizioni. Garantiscono un'esperienza d'uso solida, prestazioni audio centrate e una gestione delle chiamate che difficilmente trova concorrenti in grado di fare di meglio allo stesso prezzo. A proposito di listino, Huawei l'ha fissato in 199 euro ma già adesso si trovano su Amazon a poco meno di 170 euro. 

L'autonomia si assesta su valori adeguati alla categoria, permettendo di chiudere una giornata di lavoro mista tra riproduzione musicale e videocall senza ansie da ricarica. Resta il nodo della vestibilità, un limite strutturale da valutare con attenzione. Chi riesce a trovare il giusto livello di comfort acustico avrà a disposizione uno strumento da lavoro e intrattenimento di indubbia efficacia.