Honor Magic8 Lite a Marrakesh: cronaca di un test (quasi) oltre il limite

Un'analisi onesta su quanto possa davvero incassare la struttura a sei strati e come la batteria al silicio da 7.500 mAh cambi l'esperienza di viaggio

di Greta Rosa - 19/02/2026 11:16

Il selciato della Medina di Marrakesh non è fatto per la tecnologia. O, per lo meno, è quello che lascia credere. È un mosaico di pietra e polvere che rende pericolosissima la gravità e che, se si percorre con uno smartphone in mano, per immortalare le bellezze di una città pregna di storia e culture, magari, si può incorrere nella facile fine del proprio schermo. 

Proprio per questo, siamo volati nella Città Rossa per testare uno smartphone che fa della resistenza uno dei suoi punti di forza. E per capire se sia davvero il punto di rottura (in tutti i sensi) tra la fragilità estetica a cui siamo abituati e una nuova, brutale forma di pragmatismo hardware.

Come funziona l'assorbimento dell'urto

Invece di affidarsi solo alla durezza del vetro, Magic 8 Lite, nuovo medio gamma di Honor, lavora sulla dissipazione. Sotto la scocca c'è un materiale non newtoniano che si comporta in modo dinamico: resta flessibile durante l'uso comune, ma è capace di irrigidirsi istantaneamente quando subisce un impatto secco. Dal punto di vista tecnico, questo polimero reagisce alla velocità della sollecitazione esterna, dunque maggiore è la forza dell'urto, più il materiale diventa rigido per proteggere il cuore del dispositivo. L'idea è quella di non far scaricare tutta l'energia cinetica su un unico angolo o su una cornice, ma di distribuirla attraverso una struttura interna a sei strati che ammortizza il colpo.

Durante i nostri test, lo abbiamo lanciato da un sidecar in corsa e ci siamo passati sopra con un quad nel deserto (roccioso) di Agafay: la tecnologia di ammortizzazione ha retto l'urto distribuendo la pressione ed evitando il cedimento dei componenti interni o del pannello OLED. Nei vicoli della città, poi, lo abbiamo visto scivolare dalle mani e finire sul cemento senza riportare danni, e confermare quindi la promessa di una protezione che regge cadute fino a due metri e mezzo. La certificazione SGS e il nuovo vetro temperato ultra-resistente servono poi a dare un ulteriore margine di sicurezza a chi usa il telefono senza cover. A questo si aggiunge la certificazione IP68 e IP69K, che protegge dalla sabbia e permette di sciacquare lo sporco sotto l'acqua corrente senza ansie per i circuiti, cosa sperimentata in prima persona durante un corso di cucina marocchina (durante la quale, peraltro, è stato utilizzato come tagliere per le verdure di una tajine senza riportare graffi profondi o infiltrazioni).

Certo, maltrattarlo oltre ogni logica porta comunque alla resa della fisica. È importante chiarire che non siamo davanti a un oggetto indistruttibile nel senso assoluto del termine e, se la velocità dell'urto o l'angolo di impatto superano i limiti strutturali del materiale non newtoniano, il danno si manifesta. La differenza rispetto alla concorrenza non sta tanto nell'invulnerabilità, quantp nella soglia di tolleranza molto più alta prima del cedimento definitivo.

Autonomia e compromessi

Il Magic 8 Lite monta una cella al silicio-carbonio da 7.500 mAh e non la solita batteria al litio: l'uso del silicio nell'anodo permette una densità energetica molto più alta, il che spiega come siano riusciti a stipare così tanta energia in uno spessore che resta civile. Tra i vicoli di Marrakesh, con il GPS attivo e il display OLED da 6.79 pollici che spinge fino a 6.000 nit di picco per battere (anche) il sole africano, l'autonomia ha superato le 48 ore di utilizzo reale

Per mantenere un prezzo di partenza di 299 euro e offrire questa corazza, Honor ha dovuto però limare altrove. Il comparto fotografico, guidato da un sensore da 108 MP, fa il suo dovere sotto la luce piena, ma fatica appena l'illuminazione cala o quando si cerca un dettaglio fine nello zoom. Se si cerca lo scatto artistico perfetto, si potrebbe restare delusi (a meno che non si opti per il flagship, Magic8 Pro). Ma se si cerca uno strumento che non ci abbandoni dopo una caduta o una giornata intensa, il rapporto qualità-prezzo è tra i migliori sul mercato.