Tempo d'agosto, tempo di nuovi dispositivi per Google che punta sempre più forte sul suo ecosistema Android. La casa di Mountain View spinge su tre direttrici: AI applicata alla quotidianità (Gemini dentro app e fotocamera), robustezza e durata del prodotto (IP68, materiali e aggiornamenti a lungo termine), più coerenza di ecosistema (Pixelsnap sugli smartphone, nuove funzioni sugli auricolari). Il valore per l’utente dipenderà dall’uso: chi predilige fotografia e automazioni troverà nei Pixel 10 soprattutto Pro un upgrade sensato; chi cerca un pieghevole per lavoro e intrattenimento ha nel Pro Fold una proposta più matura; chi desidera auricolari con ANC e buona integrazione può scegliere tra Buds Pro 2 (funzioni avanzate) e Buds 2a (equilibrio prezzo/caratteristiche).
Sui Pixel 10 l’assistente Gemini è più intrecciato nell’esperienza: può collegarsi a Maps, calendario e altre app per suggerimenti e automazioni, mentre la modalità Live consente di conversare in modo naturale anche condividendo schermo, immagini e video. L’integrazione non è solo di servizio: tutti i modelli ricevono 7 anni di update di sistema e sicurezza, con nuove funzioni tramite i Pixel Drop. La scocca combina alluminio “grade” aerospaziale e vetro Gorilla Glass Victus 2, con certificazione IP68 contro acqua e polvere.
La novità di ecosistema è Pixelsnap: un sistema magnetico che facilita l’aggancio di accessori e la ricarica wireless Qi2 (fino a 25 W per i modelli compatibili), oltre a supporti, impugnature e cover dedicate. Tensor G5: più potenza per foto, video e traduzioni
Il nuovo Tensor G5 segna l’evoluzione del silicio Google: TPU fino al 60% più potente per l’AI on-device, CPU mediamente più veloce del 34% rispetto alla generazione precedente e un ISP personalizzato che spinge qualità foto e video (inclusi Zoom Pro e nuove traduzioni vocali in chiamata con Traduzione dal Vivo). In sintesi, più fluidità nelle operazioni e nelle funzioni fotografiche “signature” di Pixel.
Pixel 10 Pro e 10 Pro XL: fotocamera tripla e display Super Actua
La linea Pro porta in dote 16 GB di RAM, un display Super Actua fino a 3300 nit e un sistema a tripla fotocamera con stabilizzazione migliorata e video potenziati da Video Boost. Il tele 5x raggiunge lo Zoom Pro 100x per primi piani più spinti, mentre la selfie-cam con autofocus allarga il campo per inquadrature di gruppo. Le batterie superano le 24 ore e la ricarica via cavo è molto rapida; il tutto in due formati (6,3" e 6,8") con resistenza IP68.
Pixel 10: il “tuttofare”
Il Pixel 10 non rinuncia alla tripla fotocamera: grandangolo da 48 MP, ultrawide e nuovo tele 5x che abilita qualità ottica 10x e Zoom ad Alta Definizione fino a 20x. Con l’HDR+ e l’ISP di Tensor G5, il telefono registra di default video HDR a 10 bit più ricchi di dettagli e colori. Display Actua da 6,3", luminosità fino a 3000 nit, autonomia oltre le 24 ore e ricarica al 55% in circa mezz’ora completano la scheda.
Pixel 10 Pro Fold: più sottile e luminoso
Il pieghevole di Google cresce dove conta: display interno Super Actua Flex da 8" più luminoso, frontale da 6,4" con cornici ridotte, nuova cerniera senza ingranaggi in materiali “aerospace” e grado di protezione IP68. La batteria mira a una giornata piena con ricarica molto rapida. In ottica produttività, lo schermo ampio facilita split-screen e trascinamento di immagini, link e testi tra app; sul fronte imaging arrivano Anteprima istantanea, Dual Screen Preview e modalità “da tavolo” per time-lapse e astrofoto, con un sistema fotografico basato su 48 MP, tele 5x (Super Res fino a 20x) e ultrawide con Macro.
Pixel Buds Pro 2: arrivano le funzioni “hands-free”
Gli auricolari top di gamma ricevono un aggiornamento importante lato software: “Adaptive Audio” per modulare l’ascolto in base al rumore ambientale, “Loud Noise Protection” per attenuare picchi improvvisi e controllo a gesti del capo per rispondere/rigettare chiamate o replicare ai messaggi. Tutte funzioni previste da settembre 2025. L’integrazione con Gemini Live diventa più robusta, grazie a un’elaborazione che isola la voce dell’utente anche in contesti rumorosi. Debutta inoltre la colorazione Moonstone in abbinamento ai Pixel 10. L’ANC, supportata dal chip Tensor A1, è indicata come “due volte più forte” rispetto alla generazione precedente.
Pixel Buds 2a: ANC nella serie A, peso piuma e tanta autonomia
La nuova fascia “A-Series” è pensata per portare le funzioni essenziali a un prezzo più accessibile. Arrivano per la prima volta l’ANC con Silent Seal 1.5 e la modalità Trasparenza, supportate da driver da 11 mm e da un EQ a 5 bande per personalizzare l’ascolto. Il design è più leggero e compatto, con stabilizzatore girevole “twist-to-fit”, inserti in quattro misure e certificazione IP54 contro sudore e schizzi. Con Tensor A1, l’elaborazione audio è più rapida e la gestione delle chiamate guadagna chiarezza grazie a coperture antivento e AI. L’autonomia dichiarata arriva fino a 7 ore con ANC attivo (fino a 20 ore totali con custodia). Presenti multipoint, integrazione con i dispositivi Pixel (Chiamata Nitida, passaggio rapido) e funzioni di ritrovamento tramite Find Hub. Nota finale sulla sostenibilità: Google ha puntato su materiali riciclati e, novità di rilievo, batteria della custodia sostituibile.