Amazon porta in Italia Alexa+: meno chatbot, più assistente personale

L'evoluzione dell'assistente vocale basata sull'intelligenza artificiale generativa. Più naturale e proattiva, compie azioni reali nel quotidiano.

di Gabriele Arestivo - 15/04/2026 15:00

Siamo abituati a chiedere il meteo, impostare timer e avviare playlist, accumulando miliardi di interazioni. Tuttavia, i limiti tecnologici di certi assistenti vocali tradizionali, come Alexa, erano ormai evidenti. L’intelligenza artificiale generativa ha così fornito l'infrastruttura per superare questo limite.

Amazon ha presentato oggi sul lago di Como l'arrivo in Italia di Alexa+, un'architettura interamente ricostruita che trasforma lo strumento da semplice risponditore a vero e proprio agente operativo. Non si tratta di un semplice aggiornamento software, ma di un sistema basato su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) supportati da Amazon Bedrock.

Dalla voce all'azione reale

La differenza sostanziale rispetto ai classici chatbot testuali è la capacità di intervenire nel mondo dell'utente. Un'intelligenza artificiale generica può consigliare i locali più in voga nella propria città, ma Alexa+ è in grado (fra poco tempo) di riservare effettivamente il tavolo.

Attraverso l'integrazione con piattaforme partner, come TheFork in arrivo nelle prossime settimane, il sistema incrocia le preferenze alimentari memorizzate con le disponibilità reali, fissando l'appuntamento e aggiornando il calendario. Il tutto avviene all'interno di una conversazione naturale: la tecnologia asseconda pensieri incompleti e interruzioni senza la necessità di ripetere in continuazione la parola di attivazione.

Il ruolo del polo torinese

Sviluppare un assistente per il mercato italiano richiede un profondo adattamento culturale, non una mera traduzione letterale. Il Centro di Ricerca e Sviluppo Alexa di Torino ha guidato l'affinamento dei modelli linguistici, lavorando sulle sfumature regionali, sui modi di dire e sul contesto.

È il motivo per cui il sistema è in grado di cogliere l'intenzione dietro un'espressione e imparare progressivamente le abitudini della famiglia che lo ospita, dai gusti musicali alle dinamiche domestiche. Questo stesso team italiano ha avuto un impatto diretto sull'internazionalizzazione della tecnologia al di fuori degli Stati Uniti.

L'integrazione nell'ecosistema Prime

Il rilascio sul mercato segue una logica graduale. Da oggi la nuova tecnologia è accessibile gratuitamente in Italia attraverso un programma di Accesso Anticipato. Per provarla è necessario acquistare un nuovo dispositivo Echo, oppure registrare il proprio interesse online se si possiede già un modello compatibile.

Nelle prossime settimane, inoltre, il servizio sarà fruibile anche tramite interfaccia web da browser. Terminato il periodo di test, il posizionamento commerciale subirà un cambio di passo: il servizio avrà un costo di 22,99 euro al mese, ma resterà incluso senza costi aggiuntivi nell'abbonamento Amazon Prime. Una mossa chiara per rafforzare l'offerta in abbonamento, sempre più ricca di servizi dell'ecosistema in capo a Bezos.