Ricarica auto elettriche e plug-in: come semplificare e risparmiare

La mobilità elettrica conquista sempre più italiani, ma connessioni instabili e smartphone scarichi creano spesso frustrazioni durante i viaggi quotidiani. Le soluzioni per evitarle

di Redazione - 27/08/2025 12:09

La mobilità elettrica in Italia sta crescendo rapidamente: al 30 giugno 2025, circolano oltre 319.000 auto elettriche, e nel solo primo semestre dell’anno ne sono state vendute 44.774 (+29,7 % rispetto allo stesso periodo del 2024), secondo i dati di Motus-E. 

Ma chi guida ogni giorno un’elettrica sa bene che ricaricare può trasformarsi in un percorso a ostacoli. Colonnine occupate, applicazioni che non funzionano, tariffe variabili: l’esperienza non è sempre all’altezza delle aspettative. Eppure, esistono soluzioni semplici per ridurre complicazioni e costi.

Un’infrastruttura in crescita, ma ancora complicata

Il numero di punti di ricarica in Italia ha superato quota 65.000, distribuiti lungo tutto il territorio nazionale. Trovare una colonnina, insomma, non è più il problema principale. Il vero limite resta l’esperienza d’uso. Chi viaggia spesso deve gestire più app per controllare disponibilità e prezzi, che possono cambiare anche sensibilmente tra operatori. Con il caro energia, ogni centesimo risparmiato diventa importante, ma confrontare offerte e gestire pagamenti non è immediato, soprattutto per chi non ha grande familiarità con strumenti digitali.

La semplicità delle card RFID

Un modo concreto per semplificare le ricariche è ricorrere alle card RFID. Queste tessere, compatibili con quasi tutte le colonnine, permettono di avviare la ricarica senza aprire app o inserire dati ogni volta. Un vantaggio evidente in situazioni di emergenza: quando l’app non funziona, la connessione è assente o il telefono è scarico. Basta avvicinare la card al lettore della colonnina e la ricarica parte subito, senza complicazioni.

Tra le soluzioni disponibili, la proposta MyNextMove di Sorgenia unisce la praticità della card RFID a un sistema di credito omaggio che premia la ricarica prepagata e ne incentiva l'uso regolare. Funziona così: l’utente carica del credito nel wallet digitale collegato alla card e riceve automaticamente un bonus fino al 10% dell’importo versato. Per i clienti Sorgenia, il vantaggio raddoppia con un ulteriore 10% di sconto su ogni ricarica. Il credito ha una validità di 18 mesi, offrendo la possibilità di pianificare le spese di ricarica nel tempo.

La card, chiamata MyNextPass, è prodotta in plastica riciclata, costa 15 euro e si attiva tramite l’app MyNextMove, che conta già oltre 10.000 utenti registrati. Con un’unica tessera si accede a più di 50.000 colonnine distribuite in tutta Italia, eliminando la necessità di installare o aggiornare decine di applicazioni.

Un passo verso una ricarica più smart

Strumenti come le card RFID semplificano l’accesso alle infrastrutture, rendono l’esperienza più immediata e, grazie al sistema di crediti omaggio, aiutano a contenere i costi. Per chi utilizza quotidianamente un’auto elettrica, adottare una card di questo tipo non è solo una comodità: è una strategia intelligente che può portare a un risparmio significativo nel medio periodo. E rappresenta un tassello importante per rendere la mobilità elettrica più accessibile e sostenibile per tutti.

Contenuto sponsorizzato da Sorgenia