L'addestramento di un singolo modello di intelligenza artificiale può richiedere enormi quantità di energia, è uno dei problemi strutturali del nostro tempo: vogliamo algoritmi sempre più potenti, ma abbiamo promesso di azzerare le emissioni entro pochi decenni. Microsoft, che su questa partita ha investito moltissimo, sta cercando la soluzione anche sul territorio italiano. La notizia è l'attivazione del primo impianto solare parte di un maxi-accordo (PPA) con Enfinity Global, un piano che porterà nella rete 366 Megawatt di energia pulita.
Non è solo una questione di pannelli
Il primo interruttore è stato alzato su un impianto da 33,8 MW, ma il progetto è molto più vasto. Coinvolge Lazio, Emilia-Romagna e Basilicata e rappresenta uno dei più grandi accordi di acquisto di energia aziendale mai visti nel Sud Europa. Per Microsoft non è beneficenza ambientale, è pura necessità operativa.
I data center, le fabbriche invisibili che macinano i nostri prompt su Copilot e altri LLM, sono energivori insaziabili. Senza una fornitura dedicata di energia rinnovabile, l'espansione del cloud in Italia (dove Microsoft sta investendo miliardi per la Cloud Region) rischierebbe di scontrarsi con i limiti della rete o di far esplodere l'impronta di carbonio dell'azienda.
Il meccanismo dietro la presa
La sigla tecnica è PPA, Power Purchase Agreement. In parole povere: Microsoft non si limita a comprare energia dalla rete sperando che sia verde, ma finanzia indirettamente la costruzione di nuovi impianti impegnandosi a comprarne la produzione per anni a un prezzo prefissato.
È un dettaglio cruciale perché garantisce "addizionalità": quei pannelli non ci sarebbero senza quel contratto. Per Enfinity Global, player che ha già un portafoglio enorme di progetti in Italia, significa avere la certezza finanziaria per costruire. Per il sistema Paese, significa che l'infrastruttura digitale dei giganti tech inizia a farsi carico del proprio peso energetico, trasformando il sole del Mediterraneo in capacità di calcolo. Resta da vedere se la velocità di installazione delle rinnovabili riuscirà a tenere il passo con la fame esponenziale dell'AI.